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Val di Non: le visite mediche si prenotano alla Famiglia Cooperativa

Sono 25 i negozi di montagna che si apprestano ad ottenere il riconoscimento Sieg, Servizi di interesse economico generale. Per ora, contrariamente a quanto promesso, niente carta d'identità e bollo auto

Giornali e riviste, ricariche telefoniche, ma anche prenotazione di visite mediche: l'annunciata "rivoluzione" delle Famiglie Cooperative di montagna parte da Bresimo e Cis, in Val di Non. Il protocollo irmato ieri dalla neopresidente della Federazione della Cooperazione Trentina Mattarei e dall'assessore allo Sviluppo Economico Olivi prevede il riconoscimento dei punti vendita cooperativi dei due piccoli paesi nonesi come Sieg, ovvro Servizi di interesse economico generale.

Per "salvare" i piccoli punti vendita, come annunciato qualche mese fa, è necessario che questi si trasformino  in erogatori di servizi. Adonor di cronaca va detto che erano ben altri i servizi promssi dall'amministrazione provinciale tra cui, per esempio, il rinnovo della carta d'identità ed il pagamento del bollo auto. 

Ad oggi sono 200 i negozi multiservizi che ricevono dalla Provincia contributi pari a 2 milioni di euro l'anno. Il riconoscimento di Sie porta il contributo, per  ogni negozio, dagli attuali 10.000 a 14.000 euro annuali. Altri 21 punti vendita della Cooperazione hanno risposto alla chiamata. Le prossime manifestazioni di interesse possono essere presentate alla Provincia entro la scadenza, del 10 settembre 2018, con decorrenza degli atti di impegno a partire dal 1° ottobre.

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