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Domenica, 23 Giugno 2024
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Lo sconto sulle bollette di luce e gas da aprile: cosa sappiamo finora

L'idea è quella di suddividere i costi delle utenze, con due diverse quote di consumo. Ma a chi spetterebbe?

Ad aprile 2023 scadranno gli ultimi aiuti contro il caro energia previsti dall'ultima manovra. Ecco perché il governo pensa d'introdurre nuovi incentivi sulle bollette di luce e gas, a partire dal secondo trimestre di quest'anno. L'intenzione dell'esecutivo è quella di premiare soprattutto le famiglie e le imprese "più virtuose", che adottano cioè comportamenti indirizzati al risparmio dei consumi. Il modello da prendere in esame, almeno nelle intenzioni emerse finora, è quello che prevede una quota di costi ancorati ai consumi del periodo pre-crisi della guerra in Ucraina, e la restante quota ai prezzi di mercato. Nei giorni scorsi Giancarlo Giorgetti, ministro dell'economia, ha spiegato che "servirà cambiare sistema e fare in modo di garantire gli stessi prezzi "politici" dell'anno o degli anni precedenti, ovvero i prezzi del 2020 e anche degli anni prima, mentre il consumo in più viene messo a prezzo di mercato". Con questo sistema, secondo il governo, si dovrebbe instaurare un comportamento "virtuoso", per accaparrarsi gli sconti legati ai minori consumi.

Come funzionerebbe questo modello, in termini pratici? La bolletta avrebbe una parte alla quale verrebbe applicato un prezzo "politico", pari al 70-80% del consumo annuo stimato sulla base dell'anno precedente o della media dei precedenti anni. Per questa quota, a famiglie e imprese verrebbe applicato pertanto il prezzo che si pagava prima della crisi in Ucraina e dei conseguenti aumenti dei prezzi. La restante quota del 20-30%, invece, sarebbe calcolata con i prezzi del gas e dell'energia elettrica dettati dal mercato. In tal modo le famiglie terrebbero sotto controllo i consumi e il governo supererebbe la politica degli aiuti "a pioggia", fatta con sostegni generici per tutti, per richiamare tutti a un utilizzo moderato e senza sprechi delle fonti energetiche.

Un modello simile è stato già adottato in Germania. Dal 1° gennaio 2023 fino al 30 aprile 2024 le bollette di luce e gas saranno calcolate su due quote di consumo, ovvero il primo 80% dei costi del gas delle famiglie calcolato a 12 centesimi per kilowattora sulla base dei consumi medi dello scorso anno, e la restante quota ai prezzi correnti di mercato. Per le imprese, invece, il costo è di 7 centesimi per kilowattora per la prima quota del 70% riferita ai consumi dello scorso anno, e la restante parte ai prezzi di mercato.

Si tratta di un modello molto costoso, però. Il governo federale tedesco spende 56 miliardi di euro per le spese di gas e teleriscaldamento e 43 miliardi per l'energia elettrica per la copertura di tutto il periodo, circa un anno e mezzo. I costi però potrebbero essere destinati a scendere, se le quotazioni al mercato di Amsterdam dovessero continuare la loro discesa.

Fonte: Today

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