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Bar e ristoranti, confusione sulle norme: per la Provincia un metro, per l'Inail due

La Giunta aveva approvato in autonomia dei protocolli senza coinvolgere l'Inail, ora le norme saranno riviste

Bar e ristoranti pronti a riaprire, ma non c'è accordo tra le norme provinciali e quelle nazionali. I protocolli emanati dalla Provincia, e solo successivamente inviati all'Inail, per esempio, prevedono "una distanza tra il dorso di una sedia e l'altro maggiore di un metro", mentre le norme nazionali varate pochi giorni dopo impongono almeno 2 metri di distanza.

E' solo uno, forse il più eclatante, esempio di contrasto con le norme nazionali del testo licenziato in fretta e furia dal Comitato presieduto dall'assessore allo Sviluppo Economico Achille Spinelli, delegato dall'assessore alla salute Stefania Segnana. Un testo che, secondo la Giunta, era stato redatto tenendo conto dei "documenti che il Comitato Interregionale Prevenzione sta facendo circolare tra gli addetti ai lavori di Regioni e Province autonome, in previsione di inviare all'Inail il canovaccio che lo stesso Istituto utilizzerà per le Linee Guida da emanare a livello nazionale".

Com'è ben presto stato evidente le norme dell'Inail sono più restrittive: è previsto uno spazio di 4 metri quadrati per ciascun cliente, e sono ancora vietati buffet e consumazioni al banco, permessi dalla normativa provinciale. L'assessore Spinelli ha poi precisato: "Ci siamo mossi per tempo per non rischiare di veder compromessa la possibilità di una riapertura degli esercizi. Ora è chiaro che la notizia dell'approvazione di linee guida elaborate da Inail riallinea le posizioni".

"Il fatto che Inail non abbia partecipato ai nostri tavoli - prosegue l'assessore - rischiava di mettere i nostri imprenditori in una posizione scomoda qualora non si fossero rispettate le distanze imposte a livello nazionale. Sappiamo che la responsabilità è in capo al datore di lavoro e cercheremo di approfondire ulteriormente le diverse casistiche. Per questo daremo indicazione ai nostri tavoli di lavorare nella direzione di integrare le linee nazionali, disponendo in modo più specifico per conto nostro".

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