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"Fateci aprire anche la sera, i protocolli ci sono": gli chef stellati scrivono a Fugatti

Gli chef Gilmozzi e Donei, "stelle" che brillano sulla Val di Fassa, chiedono un tavolo di confronto: "i protocolli di sicurezza funzionano a pranzo, chiediamo di poter sopravvivere"

La ristorazione sta morendo, fateci lavorare. Questa volta l'appello arriva dai due cuochi stellati della Val di Fassa, Alessandro Gilmozzi del ristorante El Molin di Cavalese e Paolo Donei di Malga Panna a Moena. Un appello disperato, ma anche un invito fiducioso ad utilizzare protocolli che si sono dimostrati efficaci. 

"Chiediamo uno sforzo lungimirante ed attento alla nostra provincia, al fine di garantire alle nostre realtà di lavorare fino alle 21.30. Vi chiediamo di riflettere veramente su questa possibilità: che differenza si può trovare tra il pranzo e la cena rispettando i protocolli anticontagio? Che differenza si riscontra tra una cena consumabile in hotel ma non presso un ristorante? Si chiede solo il diritto alla sopravvivenza e alla ripartenza" si legge nella lunta lettera inviata al governatore Fugatti.

Insomma, si chiede che il Tretino abbia il coraggio, come dimostrato in passato su altre questioni, di andare oltre le regole nazionali, garantendo al tempo stesso gli standard di sicurezza necessari. Come? Sepmplice, secondo gli chef: le regole ci sono già. "Abbiamo protocolli sicuri per il pranzo, che potremmo e vorremmo rispettare anche per garantire la cena - si legge nella lettera -. Chiediamo di poter tornare a lavorare nella fascia serale con le regole da voi già delineate e ci rendiamo fin da subito disponibile per un costruttivo e concreto tavolo di confronto". 

Infine, una riflessione non scontata in tempi precari come questi: "E' giusto che ristoranti, trattorie e pizzerie che difendono la qualità dei prodotti italiani, il km0, la sostenibilità della filiera corta abbiamo lo stesso codice ATECO di celebri hamburgherie multinazionali? I tavoli di lavoro potrebbero quindi essere proficui non solo in tali circostanze, ma anche sul lungo termine al fine di sostenere il nostro grande territorio".

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