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La situazione

Rincari, Indagine Cna: "Costi energia triplicati". Cosa rischia oltre il 13% delle imprese

Corrarati: "Occorre agire subito. Tra le proposte il mantenimento e il rafforzamento dei crediti di imposta sui maggiori costi di elettricità e gas, la rateizzazione spinta accessibile su richiesta delle Pmi"

Le conseguenze dei rincari non tardano ad arrivare. Come sta pesando per i privati, che si trovano cifre da capogiro in bolletta, premono anche per le imprese che anche in questa prima parte dell'anno, si sono trovate davanti a importi triplicati rispetto allo stesso intervallo temporale del 2021. L’allarme, rosso, emerge dall’indagine condotta da Cna sulle aziende associate, divulgata a settembre.

Secondo quanto analizzato da Cna, gli aumenti stanno pesando in particolar modo su alcune attività di servizio, come ad esempio le tinto-lavanderie, dove l’anno scorso la spesa energetica era pari al 20% circa di costi di produzione e a fine di questo 2022 metteranno a bilancio costi energetici con un’incidenza superiore al 40% dei costi aziendali complessivi. Nelle attività manifatturiere e di servizio l’incidenza dei costi energetici oscilla oggi tra il 5 e il 15%, circa il doppio rispetto a 12 mesi fa. In questa fascia di incidenza, tra le aziende più colpite ci sono le carrozzerie e le gastronomie. L’impatto è devastante. Con la sostanziale duplicazione dell’impatto energetico sui costi aziendali, si può stimare che il 13,6% delle imprese non è più nelle condizioni di proseguire l’attività e che il 21,2% è costretto a ridurre l’attività e, di conseguenza, l’occupazione.

Sono necessari interventi immediati in grado di calmierare, rassicurare e offrire una prospettiva ai piccoli artigiani e piccoli imprenditori per scongiurare un impatto socio-economico complessivo devastante. "Servono misure immediate di calmierazione del caro energia - commenta il presidente di Cna Trentino Alto Adige Claudio Corrarati -. Tra queste il mantenimento e il rafforzamento dei crediti di imposta sui maggiori costi di elettricità e gas incluse quelle che non ricadono nella definizione di impresa energivora/gasivora - prevedendo percentuali rafforzate per quelle imprese che hanno un’incidenza elevata dei costi energetici sul totale dei costi aziendali e  una rateizzazione “spinta” accessibile su richiesta da parte delle Pmi".

Alle misure immediate, per Cna, devono però far seguito misure di riforma a carattere strutturale: dalla riforma della bolletta a quella del mercato elettrico e del gas, finalizzata a favorire meccanismi più efficienti di formazione del prezzo e a garantire maggiore liquidità e concorrenzialità dei mercati.

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