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Cosa accadrà al Cashback

La misura introdotta da Conte non compare nel recovery plan

Il piano pensato dall'ex premier Giuseppe Conte per favorire i pagamenti elettronici e combattere l'evasione fiscale dovrebbe restare in vigore anche se non è presente nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (la bozza del governo Conte 2 prevedeva di rifinanziare la misura con uno stanziamento di 4,77 miliardi).

Come spiega Today, si starebbero però valutando alcuni correttivi per evitare utilizzi impropri dell'incentivo. Le revisioni del cashback e in particolare del super cashback potrebbero far parte della prossima legge di bilancio. Un'altra possibilità è invece che il governo decida di far concludere il piano cashback con la prima scadenza del programma, ossia il 1° luglio 2021.

Nell'attuale maggioranza il cashback non piace a tutti, lo stesso Mario Draghi non lo ha mai difeso a spada tratta. Il fatto che nel Recovery plan non vengano stanziati dei fondi per la misura, però, non significa necessariamente che il programma verrà cancellato. Resta in piedi la possibilità di finanziare queso strumento con i fondi ordinari, ma non si può escludere l'eventualità che dopo la prima scadenza, prevista a luglio, il cashback venga effettivamente accantonato.

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