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Un fiume di denaro dalla Provincia alle banche: 88 milioni di euro

77 milioni di finanziamenti, più 11 milioni in titoli di stato italiani: soldi attinti dagli accantonamenti di Cassa del Trentino per il rimborso dei propri prestiti e dalle risorse ottenute dalle operazioni finanziarie

Un fiume di denaro, 88 milioni di euro, per sostenere alcune banche, come Intesa San Paolo. Soldi che la Provincia sta ipotizzando di elargire agli istituti di credito, con la speranza che rimettano in moto l'economia locale: 77 milioni di finanziamenti, più 11 milioni in titoli di stato italiani per una "corretta strutturazione delle operazioni".

La giunta provinciale ieri ha discusso durante la seduta del venerdì, affidando all'ufficio stampa le seguenti parole: "Ribadita la sostanziale stazionarietà degli impieghi delle banche a favore della clientela ordinaria residente: fenomeno che potrebbe avere impatti negativi sul contesto economico locale". 
 
E'un'altra sveglia al settore del credito, dopo quelle suonate da Dellai e Olivi a fine novembre 2011: "La Provincia rinnova i prestiti alle imprese per abbassare il peso degli interessi sui mutui, ma le banche non sempre li concedono", aveva detto l'assessore all'industria. Questa volta però dalle parole si pensa di passare ai fatti. Secondo la nota diffusa ieri, del totale che Cassa del Trentino (braccio finanziario della Provincia) potrebbe elargire, "47 milioni sarebbero destinati alla sottoscrizione di titoli emessi da UniCredit e BTB (per il tramite di Banca Intesa San Paolo) con scadenza dicembre 2016, mentre 30 milioni sarebbero destinati a Mediocredito Trentino Alto Adige con riferimento ad un‘emissione con scadenza entro il primo semestre 2017". 
 
Insomma anche in Trentino si pensa a dare denaro alle banche, attingendo sia dalle risorse derivanti dagli accantonamenti che periodicamente realizza Cassa del Trentino per il rimborso dei propri prestiti, ma anche dalle risorse ottenute dalle operazioni finanziarie fatte in passato. L'auspicio è che "Mettendo a garanzia i titoli sottoscritti potrebbe poi essere ottenuta una ulteriore liquidità di circa 50 milioni, da destinare al finanziamento delle altre società di sistema appartenenti al gruppo Provincia (quali ad esempio Itea, Patrimonio del Trentino, Trentino Sviluppo) che difficilmente potrebbero accedere in questo momento ai mercati finanziari a condizioni concorrenziali e coerenti con il mantenimento dei loro equilibrio di bilancio".
 
La situazione non è comunque incoraggiante, visto che "permangono ancora forti difficoltà e tensioni per le attività di finanziamento a medio-lungo termine", come ammette la stessa Provincia. 
 

 

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