Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Trento, protesta in piazza. La Giunta: «vicinanza ai commercianti della città»

Il sindaco Ianeselli: «Comprendiamo le loro ragioni. Allo studio misure concrete di sostegno. Ma l'aumento dei funerali spiega bene il motivo delle restrizioni»

Proteste in piazza a gennaio

Mattinata di protesta a Trento, quella di lunedì 11 gennaio. Dal Comune di Trento è arrivata una nota stampa nel primo pomeriggio che si è dichiarato «non è indifferente al dramma vissuto in questo periodo dai commercianti della città». Nel giorno della protesta nelle vie del centro, il sindaco Franco Ianeselli ha espresso, durante la conferenza stampa del lunedì «la comprensione da parte di tutta la Giunta delle ragioni della manifestazione» assicurando «la vicinanza al mondo della ristorazione, che è tra quelli più in sofferenza» e anche «ai giovani autonomi, ai precari, ai professionisti in difficoltà». Ianeselli ha voluto sottolineare inoltre «l'importanza delle associazioni di categoria» nel rappresentare le ragioni della protesta.

Dopo le parole di comprensione, il sindaco ha preannunciato che verranno portate avanti «azioni concrete» per sostenere il commercio cittadino da mettere in atto con gli strumenti a disposizione dell'Amministrazione comunale: «Sulla riduzione dell'Imis attualmente non possiamo agire perché per farlo serve una norma provinciale. Per quanto riguarda invece la tariffa rifiuti, vogliamo trovare un meccanismo per ridurre la quota nei periodi in cui le attività economiche sono costrette a giornate di chiusura o alla riduzione dell'orario. E poi c'è la questione del credito per chi deve ripartire o partire con una nuova attività: a questo riguardo intendiamo attivare bandi per l'imprenditoria giovanile».

Il sindaco infine ha ricordato che le limitazioni di questo periodo hanno delle ragioni ben precise, che risaltano in tutta la loro evidente necessità guardando alle statistiche dei funerali: «I nostri servizi hanno contato 2077 funerali nel 2020 contro i 1589 del 2019. E se ci limitiamo ai dati del quarto trimestre, l'aumento è ancora più evidente: si passa infatti dai 393 del 2019 ai 726 del 2020. Ricordiamoci che tutte le restrizioni hanno a che fare con questi numeri drammatici». Ianeselli ha concluso guardando al “dopo”, in avanti: «Dobbiamo essere preparati per la ripartenza: la città deve farsi trovare pronta con eventi, iniziative culturali, con una grande edizione delle feste Vigiliane, che io auspico siano l'evento che segnerà la rinascita della città». L'assessore alle Attività economiche Roberto Stanchina ha annunciato la convocazione della prima seduta di un tavolo permanente con gli operatori commerciali, in modo da monitorare costantemente la situazione e studiare le misure d'intervento più appropriate.

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