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Due procedure negoziali per l'Hotel Savoy e per un nuovo albergo al convento di Arco

Riceveranno agevolazioni a fondo perduto pari al 20% del costo dei lavori di riqualificazione in cambio di garanzie occupazionali. Firmata la procedura negoziale tra Provincia, sindacati e le due società. Ad Arco nel convento delle Serve di Maria un Hotel a 4 stelle

Firmate ieri due procedure negoziali tra la Provincia e due strutture alberghiere. Si tratta dell'Hotel Savoy di passo Carezza e dell'impresa Granatum srl, proprietaria di parte dell'immobile del monastero delle Serve di Maria ad Arco, dove è prevista la realizzazione di un albergo di lusso. L'accordo riguarda delle agevolazioni da parte dell'ente pubblico ai lavori di riqualificazione delle strutture in cambio di un piano occupazionale che garantisca i dipendenti presenti e incrementi il personale, oltre ad un'intesa sull'utilizzo di servizi e prodotti made in Trentino.

L'Hotel Savoy di passo Carezza, di proprietà della società Fontana srl di Vigo di Fassa, riceverà un'agevolazione a fondo perduto pari al 20% dei 7 milioni di spesa ammessa (i lavori ne prevedono 8) per i lavori di riqualificazione, la relizzazione di 95 posti auto interrati, l'incremento delle unità abitative da 31 a 82 per un totale di 185 posti letto ed il passaggio da 3 a 4 stelle. L'impegno dal punto di vista occupazionale è di mantenere i 20 dipendenti presenti ed incrementare il personale fino a 32 unità lavorative equivalenti ovvero 50 dipendenti di cui 3 per l'intero anno, 41 stagionali e 6 per l'alta stagione). E' stata accolta la richiesta dell'azienda di prorogare per di 24 mesi rispetto ai 3 anni previsti dalla legge provinciale, il termine per la realizzazione dell'investimento.

La struttura da realizzare all'ex convento di clausura di Arco, dove vivono ancora 5 religiose, ha un costo previsto attorno ai 7 milioni. Per una spesa ammessa di circa 6 milioni il 20% sarà anche in questo caso oggetto di un'agevolazione a fondo perduto da parte della Provincia. In questo caso verrà realizzato nella parte dell'edificio già acquistata dalla società Granatum srl un albergo a quattro stelle con 19 dipendenti a regime ed altri 12 per l'affidamento a terzi degli spazi commerciali e servizi wellness.

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