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Poste Italiane "taglia" 110 portalettere nonostante i 10 mln di euro della Provincia

L'accordo con la Provincia di Trento per far ripartire il servizio non salva i portalettere

L'accordo firmato tra Poste Italiane e Provincia di Trento, con i 10,6 milioni di  euro  messi sul piatto  da quest'ultima, non salva 110 posti di lavoro. Secondo quanto  denunciato dal sindacalista di Uil Post Lorenzo Decarli, sarebbe in arrivo in Trentino una "sforbiciata" per quanto riguarda il  personale addetto allla consegna della posta: da 388 a 278.

La notizia arriva nella stessa giornata in cui Poste Italiane, a livello nazionale, annuncia 10 mila assunzioni in arrivo, la metà delle quali sarebbero rivolte a figure professionali del settore economico e gestionale. Ad interrogare la Giunta sul caso trentino è il consigliere della Civica Civettini: "come mai non è stata prevista la clausola della salvaguardia occupazionale nell'acordo milionario sottoscritto dalla Provincia?" chiede il consigliere.

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