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Attacchi hacker, danni per 300.000 euro. La Polizia Postale: "Aggiornate i software"

Ritardo nell'aggiornamento dei software e scarsa attenzione nella gestione dei contenuti sono le principali cause di vulnerabilità: in un anno 1300 segnalazioni

Scarsa attenzione nella gestione dei sistemi informatici e ritardi nell'aggiornamento software. Sono queste le principali cause di vulnerabilità di pc e reti nelle aaiende trentine, che finiscono poi sotto attacco dei cybercriminali. A lanciare  l'appello è la Polizia Postale di Trento che riferisce di quattro casi trattati dal nuovo Nucleo Operativo di Sicurezza Cybernetica.

Pedofilia, cyberstalking e frodi: ecco il bilancio della Polizia postale

"Le sempre più evolute tecniche di hackeraggio, attraverso l’utilizzo di malware inoculati mediante tecniche di phishing, ampliano a dismisura i soggetti attaccati, soprattutto nell’ambito dei rapporti commerciali - spiega la Polizia Postale - lo scopo delle organizzazioni criminali è quello di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende, attraverso le informazioni acquisite, dirottando asset finanziari verso conti correnti nella disponibilità dei malviventi".

In un anno sono stati nove i casi denunciati, in quattro  casi la frode è stata portata a termine con un danno complessivo per le aziende pari a 300.000 euro. Nel corso  dell'anno la Polizia Postale ha stretto  convenzioni in tema di sicurezza con diversi enti che trattano dai sensibili: Informatica Trentina e Trentino Network (diventate un'unica azienda chiamata Trentino Digitale dal 1° dicembre 2018), Fondazione Bruno Kessler, Autostrada A22 e la Federazione Trentina della Cooperazione, con le quali sono stati messi a punto dei protocolli per prevenire attacchi hacker. Sono state 1300 le segnalazioni inoltrate agli enti convenzionati.

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