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Cooperazione, Pancher sfida Schelfi: "Federazione debole"

Pancher: "Ci proponiamo per una Federazione più snella e meno costosa, che imposta strategie condividendole con i secondi gradi, che sono foza e sostanza della cooperazione trentina"

Fra dieci giorni, il 15 giugno prossimo, l’assemblea dei soci è chiamata a scegliere la nuova guida della Federazione delle cooperative di via Segantini. Accanto al presidente uscente Diego Schelfi, che gode di ampio consenso (anche politico) ed è disponibile al quarto mandato, ci sono anche altri candidati, Ermann Bona e  Sandro Pancher.

Sostenuto da Giuliano Beltrami e Marina Mattarei, Pancher, presidente della Cooperativa di Mezzocorona e di Promocoop, ha convocato oggi una conferenza stampa per illustrare le dinamiche in atto al movimento cooperativo rilanciando il modello, in termini programmatici,  di un legame con la base cooperativa. Già nei giorni scorsi la corrente che contesta il metodo della riconferma di Schelfi ha spedito una lettera a tutte le 540 cooperative, in cui si motivano le ragioni di un cambiamento.
 
Pancher parla delle "debolezze dell'attuale Federazione rispetto ai Consorzi, della la sovrapposizione dei ruoli che non da ai cooperatori strumenti per affrontare le difficoltà che l'economia trentina e la società trentina stanno attraversando. Ci proponiamo per una Federazione più snella e meno costosa, che imposta strategie condividendole con i secondi gradi, che sono foza e sostanza della cooperazione trentina", dice Pancher.
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