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Pagamenti col pos e contanti: cosa può cambiare nel 2023

Fratelli d'Italia vuole cancellare l'obbligo di accettare pagamenti elettronici per le piccole attività

Meno di venti giorni alle elezioni e le proposte dei vari partiti sono molte. Tra le tante, c'è anche quella del centrodestra di innalzare il tetto all'uso del contante che oggi è fissato a 2000 euro, ma che nel 2023 (in assenza di altri interventi) scenderà a 1000 euro. Nel programma sottoscritto da Lega, Fdi, Forza Italia e Noi Moderati si parla genericamente di allineare questo limite alla media dell'Unione europea.

Come spiega Today, se in molti Paesi dell'Ue come Germania, Austria e Olanda non viene contemplato alcun tetto, in altri Paesi (è il caso ad esempio di Francia, Grecia e Spagna) il limite è inferiore a quello in vigore in Italia. In estrema sintesi avevamo calcolato che considerando solo gli Stati che prevedono un tetto al cash la soglia avrebbe dovuto aggirarsi intorno ai 4-5mila euro.

Tetto al contante: cosa vuole fare il centrodestra

Nel frattempo sia Lega e Forza Italia hanno pubblicato i rispettivi programmi elettorali, motivo per cui oggi possiamo farci un'idea più precisa di come il centrodestra vuole modificare le norme sul contante. In soldoni (è proprio il caso di dirlo), il tetto proposto da Fi e Carroccio è di 10mila euro, mentre nel programma di Fratelli d'Italia si parla ancora una volta di allineamento alla media Ue. 

Ma perché innalzare questo tetto considerati i nostri problemi con l'evasione fiscale? Nel programma della Lega viene spiegato che "a causa della normativa che impone il limite all'utilizzo del contante (…) molti esercizi commerciali hanno perso l'opportunità di attrarre clientela, soprattutto straniera, abituata a spendere in contanti". Inoltre, si legge, "ognuno deve essere libero di pagare nella modalità e quantità che preferisce". Il limite all'utilizzo del contante, che è previsto a 1.000 euro a partire dal 2023, è dunque secondo la Lega "assolutamente esiguo e fuori scala rispetto alle raccomandazioni della stessa Bce, che in sede di parere sulla Legge di bilancio che lo ha introdotto ha ricordato l'importanza del contante come strumento di inclusione finanziaria, soprattutto per le categorie sociali più fragili come gli anziani".

Come dicevamo nel programma di Fdi non viene indicata una soglia massima, ma tra le varie proposte c'è invece la cancellazione dell'obbligo "per le piccole attività di accettare pagamenti elettronici". Le conclusioni sono piuttosto scontate. Se il centrodestra dovesse uscire vittorioso dalle urne (come indicato da tutti i sondaggi) è lecito aspettarsi a partire del 2023 l'innalzamento del tetto al contante (che probabilmente verrà fissato a 10mila euro) e l'abolizione dell'obbligo di pos per i piccoli esercenti. 

In Italia c'è un gigantesco problema di evasione

In materia di contanti, l'Italia è uno degli Stati europei con le regole più severe, ma bisogna anche ricordare che molti dei Paesi che non prevedono limiti agli acquisti cash (o che hanno un tetto più alto del nostro) hanno generalmente un livello di evasione fiscale molto più bassa. Stando al rapporto 2021 sul divario IVA pubblicato dalla Commissione Europea (basato sui dati del 2019) l'Italia è il Paese europeo in cui si evade più l'Iva con oltre 30 miliardi di euro sottratti al fisco. La Germania (che ha una popolazione maggiore della nostra) è seconda con oltre 23 miliardi, mentre nel Regno Unito le perdite ammontano a circa 17 miliardi. 

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