Il santo patrono è di lunedì: con la nuova legge negozi chiusi, scoppia la polemica

Negozi e supermercati chiusi per San Prospereto. Scatta la polemica, risponde Failoni: "Spetta ai Comuni concedere la deroga"

Negozi e supermercati chiusi di lunedì: è successo a Borgo Valsugana, il secondo centro abitato della valle ed uno dei maggiori del Trentino, a causa della legge recentemente approvata dal Consiglio provinciale che ha imposto la chiusura delle attività commerciali alla domenica e nei giorni festivi. Lunedì 13 luglio, infatti, a Borgo era la festa del santo patrono, San Prospereto. Probabilmente i residenti, complice anche l'assenza della festa di paese causa resitrizioni anti-covid, non se ne erano nemmeno ricordati.

Chi è andato, come in un qualsiasi giorni feriale, a fare la spesa si è trovato di fronte alle porte chiuse del supermercato. Attenendosi alla nuova legge i commercianti hanno dovuto tenere le serrande abbassate, ma non sono mancate le critiche. A rispondere alle perplessità è l'assessore provinciale Roberto Failoni, che ricorda come i Comuni abbiano facoltà di concedere deroghe alla legge fino a 18 giornate all'anno.

«Non comprendiamo assolutamente come mai il Comune di Borgo Valsugana non abbia emesso il provvedimento di deroga per l’apertura delle attività commerciali come in sua piena e libera facoltà - ha detto l'assessore -. D’altra parte la legge su questo è chiarissima, sono i comuni che possono derogare all’obbligo di chiusura domenicale e festiva per un massimo di diciotto giornate annue proprio in occasione di grandi eventi o manifestazioni che richiamano un notevole afflusso di persone, chiaramente il caso della Sagra di San Prospereto per Borgo Valsugana».

Da parte sua il Comune di Borgo Valsugana ha affermato che sarebbe stato impossibile, visti i tempi, ottenere dalla Provincia un'autorizzazione per la deroga. Accusa che Failoni rimanda al mittente come "incomprensibile". La legge, spiega l'assessore, non prevede autorizzazioni da parte della Provincia ma piena facoltà ai Comuni. Tant'è che in alcuni paesi, come Fiavé e Spormaggiore, i sindaci hanno già concesso deroghe per tutte le domeniche e le festività dell'estate. 

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