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Le mele trentine diventano Igp: rappresentano un quarto della produzione nazionale

Una mela su quattro prodotta in Italia viene dalle valli trentine: da oggi un marchio in più per tutelare il prodotto simbolo del Trentino

Le mele del Trentino diventano 'Indicazione Geografica Protetta'. Il riconoscimento può sembrare scontato ma il marchio Igp mancava sul prodotto che forse più di tutti contraddistingue il Trentino sul mercato nazionale. Le varietà che potranno fregiarsi del marchio sono: Golden Delicious, Red Delicious, Gala, Fuji, Morgenduft, Renetta, Granny Smith, Pinova. La richiesta è diventata realtà dopo due anni, attraverso un iter complesso che ha superato tutti gli esami della Commissione europea e degli organismi preposti al riconoscimento di questo genere di marchi di tutela.

Il risultato è stato presentato, stamani, alla Federazione Trentina della Cooperazione durante una conferenza stampa che ha visto partecipi i promotori dell’iniziativa comunitaria: organizzazioni di produttori, Federazione, Provincia autonoma, Fondazione Mach. L’indicazione geografica protetta rappresenta lo strumento per tutelare e valorizzare le mele di tutto il Trentino. Le mele del territorio provinciale per qualità organolettiche, reputazione, storia, tradizione, capacità dei produttori di organizzarsi fare sistema proponendo innovazioni non temono confronti in Italia e nel mondo.

“L’iter per il riconoscimento del marchio – ha detto il presidente dell’associazione di imprese promotrici Michele Odorizzi (Melinda) – è stato lungo e tortuoso, ma alla fine siamo riusciti a portarlo a termine in maniera positiva. Il primo dossier era stato inviato a Bruxelles tre anni fa, nel 2017, per iniziativa della Federazione Trentina della Cooperazione".

La coltivazione delle mele rappresenta una delle attività agricole più importanti del territorio trentino. La produzione annua è superiore alle 500.000 tonnellate (circa 25% della produzione italiana e 4% di quella europea). Il fatturato annuo supera i 300 milioni di euro. Oltre il 90% delle mele viene conferito da oltre 5000 soci produttori a 32 cooperative ortofrutticole che si sono associate nelle Organizzazioni di Produttori (Op) per ottenere la massima efficienza nella conservazione, confezionamento e commercializzazione del prodotto. Le cooperative ortofrutticole garantiscono lavoro a oltre 1.400 dipendenti, e per la produzione 2018 hanno remunerato i soci con quasi 200 milioni di euro.

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