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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

Presentata la finanziaria della Provincia: sul piatto investimenti per 1,7 miliardi

Rinnovi del pubblico impiego a partire dal 2022. Ecco tutte le infrastrutture finanziate

È stata presentata in conferenza stampa mercoledì 3 novembre la manovra finanziaria della Provincia per il triennio 2022-2024. Un intervento riassumibile, come sottolinea il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, con tre parole: investimenti, stabilità e lavoro.

"Investimenti - sottolinea lo stesso Fugatti - perché mettere in cantiere fin da subito rilevanti investimenti pubblici consentirà di sostenere il sistema economico nella fase in cui verranno meno o comunque si ridurranno gli incentivi nazionali che supportano la domanda privata nel settore dell’edilizia". Secondo quanto riportato, già con la manovra 2022 viene raggiunto l’obiettivo dei 300 milioni di investimenti finanziati a debito che erano previsti per il triennio 2021-2023. Per Fugatti, "un passo importante per il Trentino perché serve a dare futuro agli investimenti provinciali e privati”.

La seconda parola chiave è stabilità, "visto che le tasse non aumentano, una garanzia per imprese e cittadini" aggiunge il presidente. La terza è lavoro, e riguarda uno degli argomenti più caldi delle ultime settimane. "Circa la metà delle risorse ottenute dalla Provincia grazie al recente accordo con lo Stato" sono state destinate "al rinnovo dovuto e doveroso del contratto del comparto del pubblico impiego" ricorda Fugatti. Il tutto senza dimenticare le importanti risorse destinate al lavoro privato.

Accanto a questi tre termini chiave, la voce fondamentale del Piano nazionale di ripresa e resilienza. “Il Pnrr - precisa Fugatti - è una partita in cui il Trentino, che ha già ottenuto un miliardo e 200 milioni (di cui circa 900 per il progetto della circonvallazione di Trento ndr), saprà fare la sua parte, con la collaborazione tra Provincia, Comuni e tutti i soggetti coinvolti, oltre alle ingenti risorse europee della programmazione 2021-2027".

Il bilancio triennale, che per il 2022 vede risorse disponibili pari a oltre 4 miliardi e 500 milioni, si configura come uno strumento per puntare sulla crescita del Trentino nei prossimi anni, affrontando le variabili in gioco e valorizzando le progettualità del Pnrr. Elementi di pregio, riporta la Pat, sono l’attenzione per gli asset fondamentali del Trentino, dal territorio alle infrastrutture e ai servizi, e la capacità di attenuare l’impatto negativo del calo di risorse previsto per i prossimi anni grazie alla disponibilità ottenuta dal recente accordo con lo Stato raggiunto con Bolzano.

Altro punto importante della manovra è la sua costruzione in itinere, in fase di assestamento infatti si potranno considerare le eventuali nuove priorità che si presenteranno.

Gli investimenti

Nel miliardo e 700 milioni previsti, sono inclusi anche i progetti già finanziati nelle legislature precedenti. Nella corrente legislatura, il totale ammonta a circa 800 milioni: la maggior parte dei fondi è andata a progetti di viabilità, edilizia scolastica, piste ciclabili ed edifici socio-assistenziali. Tra le diverse opere inserite a bilancio, sono state citate la circonvallazione in val di Fassa, gli interventi stradali a Loppio, Cles, Ponte Pià, i collegamenti con la Lombardia, in tema di trasporto pubblico il Bus Rapid Transit per le Olimpiadi 2026. Confermate inoltre le opere strategiche sui territori a cui lavorano i commissari straordinari. In campo fiscale, in un quadro in cui il governo nazionale lavora agli sgravi, sono mantenute le attuali agevolazioni Irap, Imis e addizionale regionale all’Irpef.

Rinnovo dei contratti

I rinnovi dei contratti del pubblico impiego scatteranno dunque a partire dal 2022. Sulle polemiche scaturite in merito al mancato rinnovo nell'ultimo triennio, Fugatti replica: "Il rinnovo del contratto è dovuto e doveroso, e dedicheremo circa la metà delle risorse ottenute grazie all'accordo con lo Stato. Il sindacato fa il proprio lavoro, ma io credo che destinare per tutti i prossimi anni la metà dei fondi che arrivano da Roma sia un ottimo accordo e un'equa soluzione".

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