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Olivi: "Stagione dura, rischio recessione in Trentino"

Finanza d'impresa, apertura della piattaforma produttiva, poli e filiere portatori di innovazione: questi in sintesi i temi principali toccati oggi dall'assessore provinciale all'industria, commercio e artigianato

Finanza d'impresa, apertura della piattaforma produttiva, poli e filiere portatori di innovazione: questi in sintesi i temi principali toccati oggi dall'assessore provinciale all'industria, commercio e artigianato Alessandro Olivi nel corso della prima conferenza stampa organizzata all'indomani della "due giorni" programmatica tenuta dalla Giunta provinciale a Lagolo. Obiettivi generali: contrastare la recessione e agire sulle leve della crescita e dello sviluppo, favorendo così anche l'occupazione.  

"Assieme all'autonomia, l'altro tema principale di cui è occupata la Giunta è stato quello dello stato dell'economia - ha spiegato Olivi - . Si annuncia una stagione ancora cruda, con un concreto rischio di recessione anche per il Trentino. Come noto, nel 2009-2010 e in parte del 2011 abbiamo realizzato una manovra anticongiunturale particolarmente ampia e incisiva, che aveva il compito di contrastare la crisi soprattutto finanziaria. Nel 2012 vogliamo mettere in campo un'azione altrettanto forte per contrastare gli effetti della recessione, agendo sulla duplice leva della crescita e dello sviluppo. A Lagolo abbiamo parlato anche del tema, speculare, del lavoro: mettere in campo una politica per la crescita significa porre in essere l'unica azione utile e necessaria al fine di creare  nuovi sbocchi occupazionali".
 
FINANZA D'IMPRESA
 
Gli incentivi finanziari: ogni anno vengono coinvolte circa 2.500 aziende trentine. I prestiti partecipativi saranno ulteriormente sostenuti, non più a bando ma a durata indeterminata. In corrispondenza con il periodo di approvazione dei bilanci aziendali 2011 verrà varata una delibera. "Più in generale - ha detto Olivi -, puntiamo a sostenere la capitalizzazione delle imprese: importanti misure, a questo fine, sono già previste come agevolazione Irap sul nuovo capitale proprio (la Giunta provinciale definisce l’intervento in aggiunta all’agevolazione nazionale) e sulle nuove attività produttive dal 2012 (riduzione del 3 % per i primi cinque anni).
 
Il pacchetto integrato: più stretta connessione fra gli aiuti finanziari, le garanzie e gli eventuali finanziamenti di Trentino Sviluppo; trasformazione, per ciascun progetto di investimento, del contributo in conto capitale su metà dell’investimento in contributo in conto interessi, per indurre le banche a canalizzare i finanziamenti disponibili sulle aziende agevolate e diluire la spesa pubblica; determinazione di un unico intervento comprendente sia gli aiuti che le sovvenzioni calcolate sugli interventi garantitivi e sui finanziamenti alle imprese di Trentino Sviluppo. Ne consegue che, fissando ad esempio un aiuto del 15 per cento su un determinato investimento, questa intensità sarebbe ridotta di circa 3 punti in presenza di una garanzia Confidi e di ulteriori 3-5 punti in presenza di un intervento di Trentino Sviluppo.
 
Erogazione anticipata di alcuni contributi, in modo da sgravare ulteriormente la finanza d’impresa da oneri di prefinanziamento e garanzia: una possibilità che si sta approfondendo e valutando.
 
Le garanzie rilasciate dai Confidi: con l’accordo tra Confidi e banche saranno determinate le risorse destinate a garanzia diretta delle operazioni. Il relativo accordo Confidi-banche sarà operativo entro il prossimo mese.
 
Il private equity: il bando di Trentino Sviluppo per la costituzione di una nuova società d’investimento finanziario pubblico-privata è andato deserto. Secondo il progetto, ancora valido, Trentino Sviluppo conferirebbe 4,9 milioni di euro in una new.co in cui investitori privati conferiscano almeno 5,1 milioni di euro, con l’obiettivo di investire in aziende "promettenti" sul territorio provinciale.
 
È stata invece deliberata dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia la costituzione di un fondo per interventi di partecipazione nelle srl artigiane, con conferimento paritetico di 1 milione di euro da parte della Provincia ed 1 milione da parte della Cooperativa stessa, per un totale di 2 milioni. La relativa deliberazione della Giunta provinciale è in in fase di preparazione.
 
Cassa del Trentino: l’intervento di CdT ha concretamente contribuito all’ampliamento delle fonti di finanza d’impresa, acquistando 77 milioni di titoli emessi dalle banche del territorio, in cambio dell’impegno delle stesse a mettere a disposizione delle imprese un plafond di finanziamenti pari ad almeno il doppio. La fondatezza di questa linea d’intervento è già percepibile dal plafond attivato da BTB pari a 50 milioni, contro 23 milioni di titoli sottoscritti da Cassa del Trentino.
 
Trentino Sviluppo: il nuovo Piano 2011-2013 comprende investimenti per circa 380 milioni di euro. La Giunta provinciale ha indicato a Trentino Sviluppo alcune priorità per circa 32  milioni aventi ad oggetto operazioni di lease-back su un primo gruppo di 10 imprese selezionate in base all'effetto-leva che l'intervento pubblico produrrà in favore del consolidamento e dell'espansione dell'azienda stessa. Come ulteriore novità, per rendere sostenibile l’attuale fabbisogno finanziario parte degli interventi proposti come leaseback saranno convertiti, ove possibile, in opzioni all’acquisto con garanzia dei Confidi. In altre parole, in alternativa all’acquisto dell’immobile, Trentino Sviluppo potrà acquisire il solo diritto d’opzione all’acquisto del bene, valorizzato nel 10% del valore del compendio, da versare ai Confidi, che con tale somma, attiveranno un finanziamento bancario garantito per un importo stimato di dieci volte superiore.
 
 
APERTURA DELLA PIATTAFORMA PRODUTTIVA
 
Internazionalizzazione: la Giunta provinciale è fermamente convinta che le azioni perseguite fin qui su questo versante non siano adeguate ai nuovi scenari, e sfilacciate in un insieme di procedure burocratico-istituzionali. Le esportazioni trentine, nel 2010, hanno inciso sul valore aggiunto soltanto per il 19,5 %. Pertanto, serve sicuramente maggior protagonismo da parte delle imprese, ma il comparto pubblico deve fare qualcosa di diverso. Occorre uno scatto innovativo, che non va ridotto a formule semplicistiche (come il c.d. «supermanager»): dal punto di vista organizzativo, pensiamo piuttosto di incardinare all’interno della «nuova» Trentino Sviluppo (vedasi il punto successivo) un team di competenze plurisettoriali che proponga e coordini operazioni di business all’estero.
 
Dal lato degli incentivi, sono in fase avanzata di stesura i nuovi criteri attuativi dell’art. 7 della L.P. 6/1999 (aiuti per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese), articolati in 3 tipologie: aiuti per la partecipazione a eventi fieristici internazionali (fino al 70% delle spese solamente per la prima partecipazione), estesi anche alle cooperative e consorzi che agiscono per conto degli associati; aiuti su interventi di commercializzazione di sistema attuati da cooperative e consorzi per conto delle imprese associate, per analisi di mercato, ricerca di partner, assistenza commerciale, contrattuale, doganale, fiscale ecc; progetti imprenditoriali di marketing internazionale (50% per piani di marketing in Paesi extra UE). Si stanno poi preparando gli interventi in forma di "buoni".
 
Si procederà alla riorganizzazione di Trentino Sviluppo, in ragione dell’incorporazione di Trentino Marketing: il nuovo assetto prevederà la presenza di tre divisioni concentrate rispettivamente sui settori: turismo; attività produttive, filiere e distretti; innovazione e servizi alle imprese. Nel secondo trimestre del 2012 sarà concluso il riassetto proprietario che trasformerà il consorzio artigiano CEii Trentino in società «in house» della Provincia: potranno in tal modo assumere maggiore efficacia le azioni pubbliche promozionali a favore delle piccole imprese locali.
 
 
POLI TECNOLOGICI E FILIERE
 
Le imprese trentine - dice la Provincia - devono rafforzarsi all'interno di filiere produttive e distretti, mettendo assieme capacità imprenditoriali e competenze presenti nel sistema trentino dell'alta formazione e della ricerca. 
Quattro, in particolare, i progetti-chiave. Vediamoli in sintesi.
 
La filiera del legno e Arca: il mercato delle case in legno vale in Europa circa 8 miliardi di euro. La produzione italiana supera i 520 milioni di euro, un terzo dei quali riconducibili alle imprese del Trentino Alto Adige. Per dare ulteriore impulso al settore la Provincia si è impegnata ad aumentare dall’attuale 10% al 40%, entro i prossimi due anni, la quantità di edifici costruiti in legno nei settori scuola e social housing. 
 
Polo della Meccatronica: l'obiettivo è coagulare attorno a questo polo una filiera di imprese di eccellenza, nel contesto di una piattaforma integrata che vedrà presenti anche la scuola e il mondo della ricerca. La Giunta provinciale ha stanziato 51,5 milioni per il polo scolastico, mentre Trentino Sviluppo ha bandito l’appalto per la costruzione dell’edificio produttivo per 21 milioni. 
 
Manifattura Domani: il progetto sta trasformando la storica Manifattura Tabacchi di Rovereto in un centro di innovazione industriale nei settori dell'edilizia ecosostenibile, dell'energia rinnovabile e delle tecnologie per l'ambiente. Nei nove ettari del sito, centri di ricerca, strutture di formazione e pubblica amministrazione saranno stimolati ad integrare le proprie attività per porsi come riferimento a livello nazionale ed europeo nel settore delle clean tech. 
 
Distretto del porfido e delle pietre trentine: sarà data attuazione all’atto di indirizzo della Giunta provinciale del 26 agosto scorso. Gli obiettivi riguardano la valorizzazione dei prodotti attraverso l’innovazione e l’adozione di opportune strategie di marketing, il miglioramento dell’efficienza produttiva, la promozione di forme di integrazione tra le imprese e l’apertura del mercato. Il Distretto ha promosso la filiera del porfido di qualità, ovvero un sistema che individua regole comuni e obiettivi condivisi per rilanciare il prodotto.
 
 
L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SUL COMMERCIO 
 
Il 13 maggio 2011 la Giunta provinciale ha affidato al Dipartimento Interateneo Territorio del Politecnico di Torino un incarico di consulenza scientifica sui fenomeni legati agli insediamenti commerciali. Entro il 30 maggio 2012 il DITER del Politecnico di Torino fornirà il lavoro commissionato completo di tutte le fasi di analisi. Successivamente la Giunta provinciale sarà chiamata a valutare la delicata problematica degli insediamenti commerciali, con particolare riferimento alle grandi strutture di vendita, ivi compresi i centri commerciali al dettaglio e ad approvare le condizioni e le modalità per il loro insediamento in un progetto strategico di pianificazione territoriale della provincia per il prossimo quinquennio.
 
 
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
 
"Gli interventi pubblici devono sempre più trasformarsi in azioni di stimolo e accompagnamento delle imprese ad investire - ha detto Olivi -.  Non si tratta dunque di archiviare la stagione degli incentivi quanto piuttosto di selezionare gli stessi, come la nostra riforma ha fatto, affinché svolgano un'azione sussidiaria nei confronti delle imprese, producendo una rigenerazione innovativa del contesto in cui le stesse operano".
 
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