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Settore industriale: occupazione in calo costante da tre anni

L'allarme lanciato dalla Cgil: "Siamo a livelli del 1994, azzerata la crescita degli ultimi anni". La gran parte della perdita di posti di lavoro nel manifatturiero, nell'edilizia, nel tessile e nel settore estrattivo

Per il terzo anno consecutivo, nel settore industriale trentino, c'è stata una contrazione della occupazione: 30.806 occupati contro 31.778 del 2009 e i 32.979 del 2008. In pratica, rispetto al 2009 gli occupati scendono di 972 unità, mentre in tre anni la contrazione di posti di p pari a 3.173 unità.

Lo afferma la Cgil del Trentino, che spiega come i dati occupazionali nell'industria trentina siano tornati ai livelli del 1994. «La crisi, che a partire dalla fine del 2008 ha colpito il settore secondario e il manifatturiero in particolare – spiega Franco Ischia, responsabile del dipartimento industria e lavoro - viene puntualmente registrata dai dati relativi agli occupati. La gran parte della perdita di occupazione viene dal manifatturiero che segna un meno 1.179 rispetto al 2009, sommandosi alla contrazione di 1.020 addetti del 2009 rispetto al 2008. In generale gli occupati del manifatturiero scendono a quota 21.244 contro i 23.394 del 2007». 
 
Anche nel settore delle costruzioni si registra un calo degli occupati che scendono dai 6.171 del 2009 ai 5.813 adetti del 2010 con una riduzione di 358 posti di lavoro. Il comparto estrattivo perde 132 occupati, scendendo ai 636 addetti del 2010 rispetto ai 768 del 2009. La vendita e riparazione di autoveicoli cala a quota 949 addetti con 73 occupati in meno rispetto al 2010. Le industrie elettriche invece ampliano i propri addetti da 1.394 a 2.164 (più 770 occupati), ma solo per un motivo tecnico: hanno incorporato la raccolta e gestione dei rifiuti. 
 
«Per il terzo anno consecutivo assistiamo ad una riduzione degli occupati - ricorda Ischia -. Nel 2010 si sono persi il 3,1% dei posti di lavoro nell’industria, il 4,4% nel manifatturiero. Siamo tornati al livello di occupati della fine anni '90. Gli addetti nel manifatturiero sono infatti scesi ai livelli del 1994, azzerando la piccola crescita di occupazione degli ultimi anni». 
 
Sono l’insieme dell’industria meccanica e del tessile gli ambiti che perdono più addetti, seguiti dal cartario. Nel 2010 i territori più sofferenti sono la Vallagarina (meno 279 occupati rispetto ai 7.563 addetti del 2009), la valle dell’Adige (meno 285 occupati su 9.286), le valli di Non e Sole (meno 230 occupati su 1.481), le Giudicarie (meno 174 occupati su 2.114).
 
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