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Imup: a Trento un'aliquota maggiorata per alloggi sfitti

Invariate le aliquote fissate a livello statale: 0,4% per le abitazioni principali e lo 0,783% sui restanti immobili. Unica eccezione le abitazioni sfitte: 1,06%. Per i fabbricati rurali e strumentali si pagherà lo 0,2%

È cominciato ieri in Consiglio comunale il confronto sull’Imup. All’attenzione dell’aula, infatti, è arrivato il regolamento per l'applicazione in via sperimentale dell'Imposta municipale propria introdotta dal Governo nazionale per fare cassa. 

Il documento, illustrato dall’assessore al bilancio Fabiano Condini, prevede di mantenere invariate le aliquote fissate a livello statale; dunque lo 0,4% per le abitazioni principali e lo 0,783% sui restanti immobili. Unica eccezione le abitazioni sfitte su cui si propone un’aliquota maggiorata dell’1,06% proprio per favorire l’immissione sul mercato di questa tipologia di abitazioni; per i fabbricati rurali e strumentali, infine, si pagherà lo 0,2%.
 
Secondo quanto previsto dal regolamento l'imposta potrà essere pagata in due rate, il 16 giugno e il 16 dicembre, oppure in un'unica soluzione il 16 giugno e si verserà con modello F24. La detrazione per l'abitazione principale si applica anche nel caso in cui la proprietà dell'immobile è del coniuge separato non assegnatario dell'alloggio e ai proprietari ospitati nelle case di riposo.
 
Si prevede di mantenere invariate anche le detrazioni previste dalla norma statale e cioè una detrazione pari a 200 euro per la prima abitazione a cui si potranno sommare, per quest’anno e per il prossimo, ulteriori 50 euro per ogni figlio con meno di 26 anni fino ad un massimo di 400 euro (8 figli). Proprio su questo punto si sono concentrate le maggiori critiche dei gruppi di centrodestra con un pacchetto di cinque emendamenti proposti dal Pdl.
 
Come hanno spiegato i consiglieri Nicola Giuliano e Luca Trainotti l’obiettivo è quello di innalzare fino a 258 euro la detrazione sulla prima abitazione, cifra pari alla vecchia detrazione prevista quando era in vigore l’Ici sulla prima casa, ma anche di ridurre le aliquote sempre sull’abitazione principale al fine, è stato detto, di sostenere le famiglie. A sostegno della proposta si sono schierati anche Giorgio Manuali di Insieme per Trento e Vittorio Bridi della Lega Nord che, appellandosi alla giunta, hanno definito la modifica "doverosa". Contrario all’introduzione dell’Imup anche Francesco Porta di Rifondazione comunista.
 
Su tutt’altra posizione Daniele Bornancin del Pd che ha messo in evidenza l’utilità del provvedimento per contribuire al risanamento statale e ha sottolineato la sua natura sperimentale, rimarcando la possibilità di introdurre modifiche nei prossimi mesi.
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