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Sabato, 22 Giugno 2024
Incentivi

Cos’è il Fri-Tur e perché interessa il turismo in Trentino?

Il fondo da 1,38 miliardi di euro è stato lanciato dal ministro Daniela Santanché: ecco di cosa si tratta

Una dotazione di un miliardo e 380 milioni di euro: a tanto ammonta il quantitativo messo in campo dal Ministero del Turismo per la riqualificazione, in un’ottica di sostenibilità e digitalizzazione, delle strutture ricettive nel Paese.

La dotazione è legata a un fondo, Fri-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo) con la partecipazione delle banche italiane e di Cassa depositi e prestiti, a cui potranno accedere alberghi, stabilimenti termali e balneari, agriturismi e tutte quelle imprese che lavorano nel turismo, attraverso la piattaforma web Invitalia.

“Nell’ambito del Pnrr Turismo, questo fondo consentirà alle nostre imprese di essere maggiormente competitive ed al passo con i continui cambiamenti del settore. Un intervento che testimonia il pieno sostegno del governo al comparto turistico, che, soprattutto nell’ultimo anno, ha dimostrato di trainare l’economia italiana” il commento della titolare del dicastero Daniela Santanché.

Un fondo a cui può guardare con interesse anche il Trentino, soprattutto per fare quell’ulteriore salto in avanti in fatto di sostenibilità, energia, e digitalizzazione per l’accoglienza dei clienti. Si tratta di un’opportunità di sviluppo pensata per un upgrade di strutture e impianti che compongono, come noto, una fetta importante dell’economia del territorio. 

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