Folgarida-Marilleva: la "cordata" trentina vince l'asta per 30,8 milioni di euro

Le funivie di Folgarida restano in mano ai trentini: in prima fila le vicine Funivie Campiglio di Collini, ma ci sarà anche la mano pubblica

Folgarida resta trentina. "Una vittoria, ce lo auguravamo" così il presidente Ugo Rossi commenta la notizia dell'aggiudicazione delle funivie di Folgarida-marilleva da parte di una cordata trentina. In testa le vicine Funivie Campiglio di Sergio Collini, insieme a Finanziaria Trentina, Isa, Itas, Mediocredito Trentino Alto Adige, Funivie Carosello Tonale. Nella cordata non manca il sostegno pubblico: 21 milioni di euro che saranno assicurati da Trentino Sviluppo nella forma di prestito obbligazionario (10 milioni) e di prestito obbligazionario convertibile (11 milioni). "In caso di conversione in azioni del prestito la nostra intesa è di metterle a disposizione di investitori locali per creare una vera public company" ha annunciato Rossi. I soggetti trentini si sono aggiudicati l'asta per 30,8 milioni di euro rilanciando  di poco rispeto all'offerta di 28 milioni pervenuta il 25 agosto. Nessun rilancio nè da parte del colosso francese Des Alpes, che  ha disertato l'appuntamento, nè da parte della società milanese che si era aggiudicata la prima asta. 

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