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Diciottenne trentino premiato tra i migliori casari dell'anno da Slow Food

A Daniele Caserotti, allevatore della Val di Pejo, il premio di "Resistenza Casearia" 2019

Ha solo 18 anni, arriva dalla Val di Pejo, una piccola valle del Trentino Occidentale, ma è stato premiato tra i sei "casari resistenti" dell'anno da Slow Food. Daniele Caserotti, diplomato all'Istituto Agrario di San Michele all'Adige, nella sua piccolissima fattoria alleva 16 mucche da latte, ma è anche casaro "di turno" nel caseificio turnario di Pejo, l'unico del Trentino, ed uno dei tre delle Alpi italiane, che mantiene il sistema di tunazione tra le famiglie della valle. 

Daniele è uno dei sei premiati di Cheese, la rassegna di "Resistenza Casearia" di Slow Food. " Il caseificio turnario si distingue dal modello cooperativo perché i soci conferitori non vendono il latte alla cooperativa, ma ricevono un servizio per cui viene loro riconosciuto un certo quantitativo di prodotto trasformato in base al latte conferito. È un tipo di organizzazione che ricorda la panificazione tradizionale, che avveniva collettivamente in ogni borgata" spiega la nota di Slow Food.

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