Coronavirus, scioperi nelle fabbriche: "Si lavora in un clima di terrore"

Difficile rispettare le misure contro il contagio negli spogliatoi e nelle postazioni di lavoro delle fabbriche: sciopero alla Dana ed alla Tecnoclima

Immagine di repertorio

In sciopero per chiedere misure di sicurezza più stringenti contro il contagio, anche nelle fabbriche. Lo chiedono i lavoratori della Dana di Rovereto e della Tecnoclima di Pergine. non si escludono azioni analoghe anche in altre fabbriche del territorio provinciale, così come sta accadendo in moltissime aziende del nord Italia e non solo.

"Tra i lavoratori c’è molta preoccupazione perché non è assolutamente facile mettere in atto tutte le misure di prevenzione per prevenire il rischio di contagio - spiega Manuela Terragnolo, segretaria provinciale della Fiom - Si lavora in un clima di terrore, con la preoccupazione di venire infettati e di trasmettere poi il virus ai familiari magari anziani o ammalati”.

La richiesta, avanzata dalla Fiom a livello nazionale, è di chiudere le fabbriche fino al 22 marzo. In caso contrario, avverte il sindacato, i lavoratori sono pronti allo sciopero ad oltranza. 

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