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I panificatori: "Calo della produzione anche del 60%, ma non ci fermiamo"

Il presidente dei Panificatori trentini: "UN plauso a chi garantisce pane fresco ogni giorno, servono aiuti dallo Stato"

"E' un periodo drammatico, ma non ci fermiamo". A parlare sono i panificatori trentini, per voce del presidente dell'associazione di categoria Emanuele Bonafini. "Vorrei ringraziare esplicitamente tutte le nostre aziende della panificazione della provincia perché riescono a garantire con il loro lavoro la presenza sulle tavole dei trentini del pane fresco. Per questo è necessario un grande plauso ai titolari ed ai loro dipendenti che con responsabilità e sacrificio si dedicano al proprio lavoro" ha detto.

Il calo, in certe zone turistiche dove la stagione invernale è stata bruscamente interrotta dall'emergenza, il calo è pari ai due terzi della normale produzione. "Il servizio però non è mai venuto a mancare. La preoccupazione maggiore delle imprese è poter lavorare e muoversi per garantire le consegne. Il bilancio dovremmo farlo una volta conclusa questa vicenda, o comunque quando saremo fuori dalla zona di emergenza" spiega Bonafini. Le richieste sono quelle che arrivano da tutte le realtà della produzione e del commercio: sospensione di tasse e mutui, cassa integrazione ed aiuti per ripartire.

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