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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Aiuti / Val di Fiemme e Fassa

Frana della Marmolada e nubifragio in Val di Fassa: dalla Provincia mezzo milione per le imprese

Un'estate molto difficile per il Trentino, quella del 2022. Due le grosse calamità naturali che hanno piegato il territorio

Un'estate che rimarrà nella memoria di moltissimi, quella del 2022 e, purtroppo, per sventurati eventi che hanno portato lutti, moltissimo dolore e tanta preoccupazione per il Trentino: i due gravi eventi che hanno toccato la Val di Fassa.

Il crollo di un’importante porzione del ghiacciaio della Marmolada, lo scorso 3 luglio, ha causato 11 vittime e danni economici in particolare ai rifugi, in seguito al divieto di accesso alla zona rossa stabilita dal comune di Canazei.

E poi il nubifragio che si è abbattuto invece sull’Alta Val di Fassa il 5 agosto scorso e che ha causato diversi danni nei territori comunali di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan, Campitello di Fassa e Mazzin.

Contributi alle imprese

I criteri per la concessione di contributi e indennizzi alle imprese toccate dalle due calamità sono stati approvati venerdì 14 ottobre dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente, Maurizio Fugatti.

"L’Amministrazione è vicina a tutte le persone toccate da questi avvenimenti. Garantire un sostegno per la ripartenza delle attività economiche e di lavoro autonomo che hanno subito danni riconducibili alle calamità è per noi un atto dovuto, specialmente in un periodo di grande difficoltà economica come quello attuale" sono le parole del presidente Maurizio Fugatti. Le domande per accedere agli aiuti provinciali andranno presentate dal 2 novembre 2022 al 2 gennaio 2023.

Il "fondo per il sostegno della ripresa delle attività economiche e delle normali condizioni di vita a seguito di calamità" ha un valore complessivo di mezzo milione di euro. Criteri e modalità per la concessione dei contributi sono state stabilite in maniera distinta per i due eventi. L’intervento di sostegno è dedicato alle imprese locali per i danni ad edifici e relative pertinenze, arredi e attrezzature, nonché per l’eventuale sospensione dell’attività, per la riduzione dei ricavi delle vendite o perdite di scorte.

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