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Contributi per l'edilizia, via libera in Commissione. In arrivo 25 milioni

Sei le categorie di interventi contemplati: miglioramento energetico, riqualificazioni strutturali, sostituzione dei tetti in amianto, riqualificazione energetica delle parti comuni, rimozione di barriere architettoniche e manutenzione straordinaria

La Prima Commissione permanente ha espresso parere favorevole all’unanimità sulla proposta di deliberazione con cui la Giunta Pacher darà seguito all’articolo 1 della recentissima legge provinciale 9/2013, cioè “ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie”. Si tratta della norma che disciplina i contributi per interventi sul patrimonio edilizio esistente, per i quali è previsto uno stanziamento sul 2013 di 25 milioni di euro

Categorie degli interventi ammessi
A) prima casa: casa di abitazione o che diventa tale a fine lavori (il caso dei figli che ristrutturano proprietà del padre). 6 le categorie di interventi contemplati: miglioramento energetico (A1), riqualificazioni strutturali, sostituzione dei tetti in amianto (A3.2) e riqualificazione energetica delle parti comuni (A3.3) godono del contributo al 50%, mentre rimozione di barriere architettoniche e manutenzione straordinaria (A3.4) nonché la categoria riferita genericamente ad “altri interventi” (A2), sono coperte da un contributo del 45% della spesa ammessa. Il 45% della spesa ammessa diventa il 50% e il 50% diventa 60% se l’edificio si trova in centro storico. Per essere ammessi al contributo bisogna avere una casa per la quale si è pagata nel 2012 un’ imposta Imup non superiore a una soglia (detratta l’imposta pagata sulla prima casa e sui beni strumentali). La bozza di delibera prevede una soglia di 500 euro.  Il fondo complessivo per gli interventi di categoria A) soddisferà le domande in ordine di Imup dei richiedenti (solo in caso di parità di Imup, saranno privilegiati gli interventi per il miglioramento energetico). 

B) condomini con almeno 4 unità (per lavori sulle parti comuni e purché almeno il 50% dell’immobile sia prima casa di abitazione dei proprietari).

C) alloggi di proprietà pubbliche, onlus, enti ecclesiastici e fondazioni (purché destinati alla locazione).

Riparto del fondo per i contributi.
Un milione di euro sarà destinato alla categoria C. Almeno il 40% del fondo andrà poi a incentivare i lavori sulla prima casa. L’esatta ripartizione tra A e B verrà poi decisa e modulata da ogni singola Comunità di valle. Già la legge 9/2013 ha stabilito poi che per i lavori sulla prima casa venga definito il riparto dei contributi tenendo conto, “in particolare, della popolazione e del patrimonio edilizio esistente” nella Comunità di valle di appartenenza. La Giunta ora decide di far pesare questi due criteri rispettivamente per il 35% e 65% del fondo disponibile. 

Domande di contributo. 
Dal 3 giugno al 1° luglio 2013 per la prima casa, dal 3 giugno al 31 luglio 2013 per le altre categorie di interventi. Le domande si presentano alle Comunità di valle, che le istruiscono.

Termine per effettuare i lavori.
Avvio entro 12 mesi dall’ammissione a contributo (entro 4 mesi per i lavori sulla prima casa) e fine dei lavori coperti da contributo entro 24 mesi dall’inizio attività.

Erogazione dei contributi.
In tre tranche: 30% ad avvenuto inizio lavori, 30% a lavori eseguiti almeno per metà, 40% a saldo.

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