Mercoledì, 16 Giugno 2021
Economia

Covid ed economia, Coldiretti chiede misure per gli agriturismi

A rischio è un sistema che può contare su 24576 strutture in Italia con 493319 posti a tavola e 285027 posti letto

Nuova richiesta da parte dell'associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura Coldiretti del Trentino Alto-Adige, ora è tempo di intervenire per il mondo dell'agriturismo, tra i tanti messi in crisi dalle consulenze dell'emergenza sanitaria. «Chiediamo misure adeguate in favore delle strutture agrituristiche che a causa dell’epidemia hanno subito un azzeramento della domanda e delle presenze, fenomeno che inevitabilmente ha penalizzato tutta la filiera agroalimentare» ha affermato Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto-Adige, rispetto al lungo stop forzato degli agriturismi.

«Le misure restrittive adottate per contrastare il diffondersi dell’epidemia stanno determinando una forte contrazione delle attività multifunzionali delle imprese agricole le quali, nonostante tutto - evidenzia Coldiretti - non hanno interrotto le attività principali di coltivazione e di allevamento e continuano a garantire la produzione di cibo, pur in presenza di una forte concorrenza di alimenti stranieri sui banchi dei supermercati. Ma la chiusura delle attività agrituristiche sta mettendo a rischio un intero comparto legato al turismo e al territorio. L’agricoltura è storicamente il settore a maggiore resilienza, ma occorre dare una mano per affrontare la tempesta, attraverso interventi che consentano alle imprese di ripartire. Per superare la crisi occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre Imprese».

A rischio, sottolinea Coldiretti nella nota inviata in redazione, è un sistema che può contare su 24576 strutture in Italia con 493319 posti a tavola e 285027 posti letto e che nell’ultima stagione pre Covid nel 2019 ha sviluppato un valore di 1,5 miliardi di euro grazie a poco più di 14 milioni di presenze, delle quali ben 8,2 milioni provenienti dall’estero. «L’agriturismo del Trentino Alto Adige non solo ha subito lo stop forzato della ristorazione imposto dalle misure anti contagio, ma avrà bisogno di particolare attenzione anche nel post emergenza, quando il turismo subirà inevitabilmente dei mutamenti rispetto al passato e dovrà adeguarsi ad ulteriori misure di sicurezza che ne limiteranno l’attività» conclude Barbacovi.

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