Riciclaggio di denaro sporco: Trento al secondo posto in Italia

Nella classifica del Sole 24 Ore il dato balza agli occhi, in una città con zero denunce per mafia

Forse non ci sarà la criminalità organizzata, ma il suo denaro sì. Trento è al secondo posto tra i capoluoghi di provincia italiani per riciclaggio. Il dato, sconcertante, arriva da una ricerca de Il Sole 24 Ore, pubblicata online, che traccia un profilo dei fenomeni criminali, dagli omicidi ai furti, dall'usura alle violenze sessuali.

In una classifica generale dove Trnto si piazza al 64° posto su 106 capoluoghi di provincia, quindi nella parte bassa della classifica, non può non balzare agli occhi un unico dato in controtendenza: 82 denunce in un anno per riciclaggio e uso di denaro "sporco". La classifica è stilata, naturalmente, rapportando il numero di casi a quello di abitanti: il risultato, per il Trentino, sono 15 denunce di riciclaggio ogni 100.000 abitanti. Un dato simile a quello della provincia di Foggia, 81 casi ovvero 13 ogni 100.000 abitanti, che si piazza al terzo posto.

Riciclaggio: una mappa dell'Italia criminale

Il denaro della criminalità organizzata viene dunque "investito" lontano dalle terre d'origine: non stupisce dunque che al primo posto della classifica per i reati connessi al riciclaggio di sia una città, se non proprio del Nord non certo del Meridione, come Firenze, dove le denunce specifiche sono state 223 in un anno. La prima città del Sud in classifica è Foggia, al terzo posto, poi Crotone e, di nuovo una ricca città del Nord: Modena, con 52 denunce. Seguono la provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia, con 25 casi e solamente al settimo posto Napoli: le denunce sono 196 ma rapportate alla popolazione forniscono un dato di gran lunga inferiore a quello trentino. Trento sarebbe comunque al quarto posto in un'ipotetica classifica generale, dopo Napoli, Roma e Forenze.

Numeri che stupiscono se si pensa che in un anno a Trento c'è stata solamente una denuncia per associazione a delinquere, le denunce per associazione di stampo mafioso sono, ovviamente, zero. Zero, come nel resto d'Italia, tolte le quattro regioni interessate da fenomeni mafiosi. Eppure i reati legati al riciclaggio disegnano una mappa d'Italia molto diversa da quella alla quale si è abituati a pensare quando si parla di mafia. Una mappa in cui Firenze e Trento sono ai primi posti per impiego di denaro sporco. Il dato, chiaramente, riguarda le denunce: e qui si apre lo spiraglio alle speculazioni. Potrebbe darsi che i trentini denuncino di più casi di questo tipo rispetto agli altri italiani, o che le forze dell'ordine riescano ad agire in maniera più incisiva in questo settore. Ma i numeri restano, e non sono confortanti. 

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