Cassa integrazione finita, i sindacati: "Intervenga la Provincia, servono 15 milioni"

Bolzano ha già stanziato 20 milioni di euro, Trento non si muove. La denuncia dei sindacati: "In tre mesi esaurita la cassa integrazione di tre anni"

Cassa integrazione finita: Bolzano ha già stanziato 20 milioni di euro, mentre Trento non si muove. Questa la denuncia dei sindacati trntini che chiedono alla Provincia di intervenire con uno stanziamento da 10-15 milioni di euro per anticipare alle imprese del terziario le 8 settimane aggiuntive che permetterebbero di "trattenere il fiato" fino all'autunno. 

"Molte aziende del settore ricettivo, commerciale e della ristorazione sono arrivate al limite di utilizzo delle 18 settimane di cassa integrazione per l’emergenza Covid-19 previste dal decreto Cura Italia" denunciano i segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti. In tre mesi, spiegano, sono state utilizzate le ore pari ai tre anni della grande recessione 2009-2011.

“Per affrontare l’autunno – concludono i segretari generali di Cgil Cisl Uil – serve un piano per le politiche attive del lavoro con percorsi formativi professionalizzanti, progetti di riqualificazione, servizi alla ricollocazione e interventi sui lavori socialmente utili in modo da dare una risposta concreta alle migliaia di persone che rischiano di restare senza un lavoro”.

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