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Cashback minacciato, quale sarà il suo destino nel 2021?

In Senato la mozione di Fratelli d'Italia, sottoscritta anche da tutto il centrodestra, per sospendere il cashback e destinare la somma stanziata, 5 miliardi di euro, alle imprese in difficoltà. Ma la misura piace agli italiani (4milioni e passa di iscritti in questo momento) e il Movimento 5 stelle la difende

Grossa al spaccatura sul cashback di Stato, quella misura introdotta dall'ex premier Giuseppe Conte nel 2020 con una prima fase sperimentale nel periodo natalizio e l'entrata nel programma ordinario a gennaio. A inizio aprile in Senato è arrivata la mozione di Fratelli d'Italia, sottoscritta anche da tutto il centrodestra, per sospendere il cashback e destinare la somma stanziata per questa misura, pari a circa 5 miliardi di euro, "per sostenere il tessuto produttivo e dare respiro alle categorie economiche maggiormente colpite dalle restrizioni e dalle chiusure del Governo". Ad annunciarlo è stata la leader di Fdi Giorgia Meloni il 7 aprile, ma l'attacco da parte del suo partito è inziato il giorno prima. Il programma attualmente conterebbe 4 milioni e 300mila di iscritti.

Cashback sospeso? 

La mozione non avrebbe grandi speranze di passare in Senato, ma tutto ciò che è avvenuto intorno alla misura, tutti i malumori, non si fermano. Il cashback è il piano per scoraggiare l'uso del contante, in chiave anti-evasione. Si è partiti a gennaio dopo una fase sperimentale nel periodo natalizio: prevede il rimborso del 10% della cifra spesa se si usano carte di credito, carte di debito e prepagate, bancomat e app di pagamento. Al massimo si può rientrare di 300 euro all’anno, cioè fino a 150 euro a semestre con almeno 50 pagamenti effettuati in 6 mesi. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 euro.

Da più parti spingono per utilizzare le risorse stanziate per il cashback alle attività in crisi per l'emergenza sanitaria e le conseguenti chiusure. Come spiega Today, di fatto, potrebbero accadere due cose: o lo stop anticipato (ormai quasi impossibile) a tutto il programma cashback senza arrivare nemmeno alla fine del 2021 (chiusura a luglio così da recuperare tre miliardi), oppure - ed è più probabile - la chiusura immediata solo del super Cashback (un premio ogni sei mesi per i primi 100mila cittadini a fare più transazioni, i quali ottengono 1.500 euro). Non è però affatto detto che si interverrà modificando subito una misura gradita a milioni di italiani. Esiste la possibilità di una norma nel decreto Recovery, il super decreto di accompagnamento al Recovery plan.

Le critiche di alcuni esponenti di Forza Italia al cashback in passato non sono andate giù al M5s, secondo cui il cashback "è una misura innovativa che va difesa con fermezza, un incentivo intelligente che consente allo stesso tempo di contrastare l'evasione fiscale e di sostenere i consumi in una fase di grave crisi. Fermarlo a luglio o ridimensionarlo, come propongono alcuni esponenti del governo, sarebbe un grave errore e andrebbe a contraddire l'obiettivo della digitalizzazione che è al centro del Recovery Fund". Unica certezza: se ne parlerà ancora.

Si lavora infatti a una stretta contro i furbetti del cashback. Per salire in classifica e ottenere così un posto tra i centomila fortunati che a luglio intascheranno il cosiddetto super cashback da 1500 euro c'è chi fraziona i pagamenti a dismisura.

Cosa può cambiare nel 2021

Il Super cashback da 1.500 euro a semestre verrà accreditato insieme al cashback del semestre gennaio-giugno 2021 entro la fine di agosto, direttamente sul conto indicato da chi partecipa. Da alcune settimane sulla App IO, nella sezione portafoglio, accanto al conteggio delle transazioni effettuate, c'è la propria posizione nella classifica del cashback. Quest’anno, infatti, il rimborso del 10% delle spese fatte con moneta elettronica, e che a dicembre ha terminato la sua fase sperimentale, si arricchisce di un premio ulteriore da 1.500 euro rivolto ai primi 100 mila utenti per numero di transazioni.

Oltre al cashback, a partire dal 1° gennaio 2021 i primi 100mila partecipanti che, nel singolo semestre di riferimento, abbiano totalizzato il maggior numero di transazioni con carte e app di pagamento registrati ai fini del Programma, ricevono un Super cashback di 1500 euro, senza che ci sia un importo minimo di spesa. I commercianti però non ci stanno: infatti loro le commissioni le pagano, e PagoPa, la società in house di Palazzo Chigi che gestisce l’app Io, principale porta d’accesso al cashback, non dovrebbe avere troppi problemi a individuare chi ha compiuto nello stesso negozio pagamenti ravvicinati da pochi centesimi. I primi a raccontare di scene surreali sono stati i benzinai. 

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