Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Caro carburanti, cresce la rabbia dell’autotrasporto: cosa succede

Cna Fita regionale: “È più conveniente fermarsi anziché lavorare”. Le proposte del settore

La rabbia nel settore autotrasporto cresce e ad accentuarla è proprio il rincaro dei carburanti. Gli aumenti dei costi, così come l'abbassamento dei redditi e dei consumi, continua a preoccupare i vari settori commerciali. Dopo le giornate "al buio" e di protesta dei commercianti, anche le associazioni nazionali dell’autotrasporto si fanno sentire. Unite sotto la sigla Unatras, hanno scritto una lettera al Governo dove manifestanon le loro preoccupazioni e con la quale chiedono di andare “oltre l’indifferenza” dando risposte concrete. Cna Fita regionale si associa all’appello, aggiungendo anche proposte per le Province di Bolzano e Trento. 

“Sul mondo dell’autotrasporto si è abbattuto è un ciclone spaventoso - spiega Azem Celhaka, presidente del mestiere Trasporto merci di Cna Fita Trentino Alto Adige -. Il malcontento è diffuso tra le imprese. C’è il rischio concreto che sia più conveniente spegnere i motori anziché continuare a viaggiare”.

Il settore è fondamentale per l’economia italiana e regionale: oltre l’80% delle merci viaggia su gomma, ancor di più durante la pandemia. “Un migliaio di piccoli operatori in regione, in media 5 addetti ad azienda (in totale oltre 5.000 lavoratori), sono da un anno e mezzo alle prese con il rincaro dei carburanti, che negli ultimi mesi ha galoppato non accenna a placarsi - aggiunge la Cna Fita regionale -. Gli aumenti vertiginosi delle materie prime, di luce e gas riguardano anche il gasolio per autotrazione, con un aumento in un anno di oltre il 25%, e il Gnl (Fas naturale liquefatto), che registra rincari ancor più elevati. Tanto che - chiosa Celhaka -, siamo stati costretti a rimettere in strada i motori diesel e fermare l’acquisto di nuovi mezzi ecologici a GNL. In queste condizioni, non siamo solo in crisi, ma non abbiamo più elementi certi per programmare l’attività della prossima settimana. Né possiamo scaricare tutti i rincari nelle tariffe, a causa di contratti pregressi. Molti stanno viaggiando in perdita”. 

Le proposte di Unatras al Governo, condivise da Cna Fita sono: provvedimenti economici di sostegno alla categoria, quali crediti di imposta per i maggiori costi sostenuti per i carburanti; meccanismo di adeguamento automatico per l'aumento del gasolio; ripubblicazione aggiornata dei costi di esercizio che gravano sugli autotrasportatori; tavolo di lavoro permanente sulle regole di settore.

A livello regionale, la Cna Fita insiste sulla necessità di realizzare parcheggi e un’area attrezzata con servizi sull’Autobrennero nel tratto Egna-Vipiteno, sul quale ogni giorno si formano code di almeno 30 chilometri. La categoria chiede inoltre di attivare percorsi formativi ad hoc per reclutare e formare personale qualificato. Necessario, infine, realizzare nuove aree per i Tir in sosta tra Bolzano e la Bassa Atesina. 

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