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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Caro bollette, la Provincia pensa a delle misure ad hoc per famiglie e imprese

L'assessore Spinelli: "Pronti a fare la nostra parte". Le soluzioni al vaglio

Il tema economico di questo inizio di 2022 è senza dubbio l'aumento del costo dell'energia. Una crescita che si riflette direttamente sulle tasche dei cittadini e sui bilanci delle imprese, con aumenti delle bollette che possono toccare anche i mille euro a nucleo familiare in un anno. Sul fronte produttivo, tante le categorie che hanno chiesto aiuto alla Provincia per evitare un vero e proprio crollo: l'ultima in ordine di tempo la Confcommercio Trentino.

La Provincia autonoma di Trento sta studiando un pacchetto di misure ad hoc per fornire risposte efficaci. Un insieme di soluzioni che possano contribuire a mettere maggiormente in sicurezza le attività economiche e i loro lavoratori, di fronte ad un problema che non è solo locale, ma nazionale ed europeo.

"Su questi temi l’Amministrazione provinciale c’è. Stiamo lavorando per perfezionare una serie di interventi che spaziano dal credito alle misure di sostegno per aziende e lavoratori, anche sfruttando la leve delle imposte e tasse provinciali con l’obiettivo di lasciare più denaro in tasca a imprese e famiglie" assicura l'assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli.

La Provincia, prosegue Spinelli, "è pronta a fare la sua parte": "A breve richiederemo un incontro con le categorie economiche, proprio per discutere su questi argomenti, un confronto dal quale ci aspettiamo proposte concrete e utili per delineare le soluzioni alle criticità attuali".

Le soluzioni al vaglio

Sul tema del credito, precisa Spinelli, "stiamo valutando la possibilità di estendere le forme di sostegno ai mutui e ai prestiti già in essere, attraverso i protocolli già attivi, ipotizzando ad esempio di estendere alcune forme di finanziamento e rateizzazione che consentano di dare respiro in questa fase di inasprimento dei costi energetici". Riguardo alla ristorazione, "valutiamo con quali strumenti si può intervenire per rispondere all’entità del danno provocato dal caro-alimenti".

In relazione alla richiesta avanzata dalle categorie per un ritorno alla cassa integrazione covid, Spinelli aggiorna sulle novità allo studio a livello nazionale: "Dai contatti con la sottosegretaria al lavoro Tiziana Nisini è emerso che il governo, oltre a quanto già approvato nel decreto Sostegni ter, sta preparando una nuova versione della cassa integrazione particolarmente calibrata sulla stagione invernale 2021-22. Non si chiamerà più ‘covid’ ma sarà maggiormente estesa ai lavoratori in difficoltà e ai precari di turismo, alberghi, ristoranti. Un intervento che mi sembra interessante: vediamo se con il nostro strumento, il fondo intersettoriale, o con altri interventi provinciali, potremo essere di ulteriore aiuto".

La questione del caro-bollette comprende gli approfondimenti su una forma di intervento più diretta. "Stiamo ragionando su più fronti, anche con Dolomiti Energia, per delle soluzioni di prospettiva, allo scopo di incentivare una gestione energetica sostenibile da parte di imprese e famiglie. Valutiamo inoltre - conclude l’assessore - come possiamo agire su imposte e tasse provinciali per alleggerire il carico sulle aziende e i nuclei familiari".

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