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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

In Trentino un'impresa su cinque non investe

Il report della camera di commercio segnala un trend che continua: "Così la crescita è a rischio"

Non si ferma il calo della spesa in investimenti da parte delle imprese trentine. La riduzione della spesa era già stata registrata nel 2019, quando era riconducibile alla graduale riduzione degli incentivi introdotti a livello nazionale. La camera di commercio di Trento conferma il trend anche per il 2020, l'anno segnato dagli effetti che la pandemia ha avuto (e continua ad avere) sull'andamento dell'economia. Il calo riguarda sia i cosiddetti investimenti fissi (ad esempio macchinari e impianti) sia quelli immateriali (come ricerche e campagne pubblicitarie).

L’ultima indagine, curata dall’ufficio studi e ricerche dell'ente camerale, rileva che nel 2020 il rapporto tra gli investimenti totali e ogni addetto ammonta mediamente a 13.594 euro (11.800 euro per investimenti fissi e 1.794 per investimenti immateriali), ancora in calo rispetto al dato del 2019 che era pari a 15.256 euro (13.368 euro per investimenti fissi e 1.887 per investimenti immateriali). Rispetto all'ultimo anno prima della pandemia, dunque, gli investimenti totali sono diminuiti del 10,9%, quelli fissi sono calati dell’11,7% e quelli immateriali del 4,9%.

Il dato più interessante è quello delle imprese che sono rimaste di fatto ferme su questo fronte, ben una su cinque. Nel 2020 infatti, il 20,1% delle imprese prese in esame non ha effettuato alcun investimento. Il 22,2% ha effettuato interventi sotto i mille euro per addetto, mentre il 26,1% delle imprese ha investito da mille a 5mila euro per addetto. A seguire, il 10,8% si colloca nella classe dai 5 ai 10mila euro e il 20,8% supera i 10mila euro.

In termini di dimensioni però, sono proprio le aziende più grandi ad investire di meno: sia medie che grandi imprese hanno ristretto i budget per gli investimenti, rispettivamente del 14,3% e dell'11,5%. Sempre in riduzione, ma meno marcatamente, il dato per piccole imprese (tra uno e 10 addetti), dove il calo è del 2,3%.

Il risultato è negativo praticamente per tutti i settori economici, anche se con differente peso. Calo particolarmente marcato per i servizi alla persona (-43%) e per il commercio al dettaglio (-28,2%). Unico settore in crescita è quello dei servizi alle imprese, dove si registra un aumento del +6,5%.

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Per quanto riguarda le finalità degli interventi realizzati, la ricerca indica che la maggior parte delle imprese investe nella sostituzione di impianti usurati, guasti e obsoleti (57,5%). Seguono lo sviluppo di prodotti già esistenti (31,0%), l’ampliamento della capacità produttiva (28,9%) e il rinnovamento e miglioramento della flessibilità dei processi produttivi (26,2%).

"La somma degli effetti negativi di questo ultimo biennio - spiega Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento - è davvero preoccupante. Alla doppia contrazione della spesa totale per investimenti, rilevata nel 2019 (-15%) e nel 2020 (-11%), si aggiunge il forte condizionamento che, nonostante segnali di ripresa, ancora grava sull’andamento complessivo dell’annata in corso. Anche le imprese più illuminate e coscienti dell’importanza di investire sul futuro della propria attività fanno oggettivamente fatica a trovare le risorse da destinare agli investimenti aziendali e una loro diminuzione, tanto intensa e duratura, rischia di recare una forte preclusione alle possibilità di crescita e alla capacità di competere delle imprese".

Il testo integrale è consultabile liberamente a questo indirizzo.

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