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Economia

Buoni fruttiferi postali, strumento anti inflazione?

Il rendimento di quello ordinario è quadruplicato in poche settimane

Interessi dei buoni fruttiferi postali in rialzo. L’aumento dei tassi applicato dalla Bce e dalle altre banche centrali per fare fronte all’inflazione, anche Cassa depositi e prestiti ha rivisto i rendimenti di molti prodotti finanziari.

Oggi il rendimento più vantaggioso è rappresentato dal buono dedicato ai minori per il quale il titolare deve avere meno di 18 anni di età con scadenza al compimento della maggiore età. Come spiega Today, in questo caso il massimo tasso di interesse raggiunge quota 3,50% dal 2,50% precedente. Prendendo come riferimento questo strumento di risparmio, con un investimento di mille euro alla nascita del bambino, si incasseranno 1.714 euro al raggiungimento del 18esimo anno di età.

Il Buono 3 anni plus assicura ora un rendimento lordo annuo a scadenza dell’1%. La capitalizzazione degli interessi è composta su base annuale e verranno corrisposti al momento del rimborso al termine della scadenza. Eliminato il buono fruttifero postale 5×5, della durata di 25 anni, al suo posto il Buono 3×2 che prevede un tasso dello 0,75% annuo alla fine dei primi tre anni e poi l’1,75% annuo fino alla scadenza. Interessi aumentati anche per il Buono 3×4, con rimborso a 12 anni che partendo da una base dello 0,75% all’anno e arriva fino al 2% al completamento dell’investimento. Il Buono 4×4, con scadenza a 16 anni, che ora assicura rendimenti crescenti a seconda della permanenza e arriva a toccare dopo 16 anni il 3% di rendimento lordo.

I buoni postali fruttiferi sono strumenti di risparmio molto apprezzati dagli italiani, prodotti finanziari considerati sicuri in quanto emessi da Cassa Depositi e Prestiti e garantiti dallo Stato italiano. Si tratta di una modalità con la quale CDP finanzia una serie di progetti di sviluppo per la crescita del Paese, raccogliendo risorse essenziali per promuovere gli investimenti nel miglioramento del sistema imprenditoriale, dei servizi pubblici locali e delle infrastrutture. I buoni fruttiferi postali sono degli strumenti di risparmio su cui è presente la garanzia dello Stato, perciò nel caso remoto e improbabile del fallimento di Cassa Depositi e Prestiti è direttamente lo Stato a rimborsare i risparmiatori.

I buoni fruttiferi postali sono distribuiti presso gli uffici postali dislocati su tutto il territorio nazionale, operazione affidata a Poste Italiane che si occupa della loro sottoscrizione e del rimborso a scadenza per conto di Cassa Depositi e Prestiti. Al momento dell’acquisto presso un ufficio postale è possibile scegliere tra la forma cartacea, una specie di libretto postale, oppure i buoni fruttiferi postali dematerializzati proposti in forma completamente digitale. Al momento della sottoscrizione non è previsto nessun costo o rimborso ed è garantita la possibilità in qualsiasi in qualsiasi di richiedere il capitale investito e i profitti sono sottoposti a una tassazione agevolata del 12,5% invece dell’aliquota ordinaria sulle rendite finanziarie del 26%.

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