Morto boscaiolo di 16 anni. UGL: “più controlli nei luoghi di lavoro e maggiore cultura della sicurezza”

Il sindacato UGL è impegnato con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle ‘morti bianche’

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

“L’UGL è vicina alla famiglia del giovane boscaiolo che ha perso la vita a Campo Tures. Non si può morire a 17 anni, all’alba della vita, a causa di un incidente sul lavoro. È un avvenimento inaccettabile. Per evitare simili tragedie è necessario incrementare i controlli sui posti di lavoro e promuovere una maggiore formazione e cultura della sicurezza, soprattutto per quei lavoratori che svolgono mansioni a rischio infortuni. L’UGL è impegnata con la manifestazione ‘Lavorare per vivere’ volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle ‘morti bianche’. Dobbiamo dire basta a queste stragi silenziose”. Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla morte del boscaiolo colpito alla testa da un tronco d’albero in provincia di Bolzano.

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