Covid-19, in arrivo il bonus della seconda fase

Previsti altri 7,7 milioni di euro per il personale che non ha beneficiato della prima fase

Seconda tranche del riconoscimento economico per il personale coinvolto nell’emergenza Covid-19: si tratta di circa 7,7 milioni di euro che verranno erogati al personale meritevole di specifica remunerazione. La comunicazione è arrivata dall'ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento. 

«A maggio - commenta l'assessore alla salute Stefania Segnana - abbiamo dato un primo riconoscimento ai professionisti della sanità impegnati a fronteggiare l'emergenza. Si è trattato di una prima parte, oggi (venerdì 9 ottobre ndr) con la deliberazione appena approvata, ripartiamo le risorse rimanenti rispetto ai 15 milioni impegnati a fine primavera, ovvero circa 7,7 milioni di euro che saranno assegnati a tutto il personale dell'Azienda sanitaria e delle Apsp non coinvolto nella prima fase, nonché ai medici convenzionati, ai dipendenti delle strutture private convenzionate e ad altre categorie. Un riconoscimento importante per i professionisti che si sono spesi durante la fase critica della pandemia con coraggio e dedizione, grazie di cuore a tutti loro».

La Giunta provinciale, su indicazione dell'assessore Segnana, ha approvato ulteriori direttive per il riconoscimento di questa seconda tranche del trattamento economico temporaneo. In base al provvedimento, a tutto il personale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, circa 5330 unità, e a tutto il personale delle Apsp, circa 3.330 unità, non coinvolto nella prima fase, che abbia lavorato almeno 15 giorni anche non consecutivi nel periodo dal 17 marzo 2020 al 31 maggio 2020, viene riconosciuto un compenso lordo forfetario una tantum da un minimo di 200 a un massimo di 700 euro, diversificato secondo criteri concordati con le organizzazioni sindacali. Questo bonus è riconosciuto anche al personale che, a seguito di contagio, ha trascorso al proprio domicilio periodi di malattia da Covid-19.

Il valore massimo di 700 euro può essere elevato fino a 1.200 euro per quel personale dell’Apss, non tecnico/amministrativo, che pur non essendo stato a contatto con pazienti contagiati è stato impegnato in misura particolarmente significativa per contrastare la pandemia e fronteggiare l’emergenza in particolare per quelle attività di diagnosi, sorveglianza, prevenzione o monitoraggio la cui soglia di attenzione è da mantenere alta indipendentemente dal grado di diffusione della pandemia. Al personale già coinvolto nella prima fase al quale sia stato corrisposto un compenso inferiore, di massimo 700 euro, viene riconosciuta la relativa differenza economica. In ogni caso è riconosciuta almeno la quota di compenso a saldo necessaria al raggiungimento di 200 euro.

Nel dettaglio:

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  • ai medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale e medici specialisti ambulatoriali e professionisti ambulatoriali, in servizio nel periodo dal 17 marzo 2020 al 31 maggio 2020, in ragione dell’impegno e del coinvolgimento richiesto nell’ambito delle procedure e dei percorsi definiti per prevenire e fronteggiare il rischio da pandemia da Covid-19 è riconosciuto un compenso lordo forfetario una tantum di 700 euro; 
  • ai dipendenti delle imprese/cooperative/enti pubblici esercenti attività socio/assistenziali che hanno prestato servizio durante il lockdown presso l’APSS e le RSA lavorando a contatto con i pazienti contagiati è riconosciuto il compenso orario di 8 euro;
  • è riconosciuto un compenso fisso lordo forfetario una tantum di 300 euro, al quale la Provincia comparteciperà per il 50%, anche il personale addetto ai servizi di pulizia appaltati da APSS e dalle APSP che ha lavorato nel periodo dal 17 marzo 2020 al 31 maggio 2020; 
  • ai dipendenti delle strutture ospedaliere private accreditate convenzionate con il servizio sanitario provinciale e con le residenze socio-sanitarie per anziani e disabili gestite da enti privati che hanno lavorato a contatto con i pazienti contagiati è riconosciuto il compenso orario di 8 euro; rispetto alla ricognizione effettuata per circa 52.000 ore, la Provincia comparteciperà nella misura del 50%.

Complessivamente le risorse di 7,7 milioni di euro del Bonus Covid sono ripartite in questo modo: 4,1 milioni di euro per i dipendenti di Apss; 2,4 milioni di euro per i dipendenti delle Apsp; 1,2 milioni di euro per i dipendenti delle imprese/enti socio-assistenziali, per i dipendenti delle imprese di pulizia, per i dipendenti delle strutture/RSA private e per il fondo di riserva.

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