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Da luglio buste paga più ricche per 180mila trentini, rischio di minor gettito per la Provincia

Trentini più ricchi, Trentino più povero? Ecco come funziona il taglio del cuneo fiscale

Da luglio le buste paga di 182.751 dipendenti trentini saranno più ricche grazie al taglio delle tasse approvato ieri dal Governo. I redditi fino a 28mila euro, cioè 130.235 dipendenti in provincia, vedranno crescere il vecchio bonus Renzi fino a 100 euro al mese. Al di sopra di questa soglia di reddito e fino a 35mila euro l’importo del bonus decrescerà fino a 80 euro al mese. Superato tale livello, l’importo del beneficio continuerà a decrescere fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40mila euro di reddito. In buona sostanza sono 52.516 i dipendenti trentini che oggi non godono di nessun taglio Irpef e che da luglio avranno tasse più leggere e finalmente buste paga più pesanti.

Bonus da luglio: ecco come funziona il taglio del cuneo fiscale

"Misura giusta e necessaria che finalmente rafforza il potere d’acquisto dei lavoratori dipendenti - affermano, ad una voce, Cgil, Cisl e Uil del Trentino - Il taglio delle tasse varato dall’Esecutivo, inoltre, mitiga l’impatto della decisione della giunta Fugatti che ha alzato le imposte per i lavoratori e i pensionati con redditi sotto i 20mila euro, reintroducendo l’addizionale regionale". Resta comunque alta l'attenzione dei sindacati per l’impatto che la misura varata da Palazzo Chigi potrà avere sulle casse della Provincia di Trento. L'estensione del bonus Renzi e il taglio delle tasse, infatti, sembra avverrà infatti con il meccanismo della detrazione fiscale, e ciò produrrà minore gettito per Piazza Dante.
 

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