SFT: tiene il bilancio. Coser: "Sotto inchiesta? L'abbiamo saputo dai giornali"

Un giro d'affari da 20 milioni, di cui 11 liquidati ai soci quest'anno con un prezzo medio, per le mele, di 0,294 euro al chilo. Alle spalle un indebitamento da 40 milioni di euro per l'investimento sulla nuova sede, i presidente Coser: "rientreremo in 6 anni; l'inchiesta? Siamo sereni"

"Abbiamo saputo tutto dai giornali, sul nostro operato siamo sereni" così, con poche parole rivolte ai soci riuniti ieri sera per l'assemblea di bilancio, il presidente del consorzio ortofrutticolo SFT di Aldeno, Mauro Coser, ha rassicurato i presenti riguardo all'inchiesta che lo vede indagato, insieme al direttore ed a tre agricoltori, per una presunta truffa sui contributi europei riservati alle organizzazioni di produttori. L'ipotesi degli inquirenti è che il Consorzio Valli Trentine, nato in seno alla SFT un anno fa, non avesse i requisiti per accedere a tale status.

Quello approvato dai soci ieri sera è un bilancio di "tenuta" con un valore della produzione di 20,8 milioni di euro, 11 milioni liquidati ai soci per una media di 0,294 euro per ogni chilo di mele, comprese quelle destinate all'industria. Un prezzo buono considerata l'annata, colpita da ticchiolatura e  maltempo nonostante la produzione sia aumentata del 9%, ma decisamente in calo rispetto all'anno precedente quando le mele furono pagate 0,418 euro al chilo. La raccolta di totale di frutta è stata di 389.000 quintali di cui 381.224 di mele (il 20% da campagna lavorata direttamente dalla SFT), 5.914 quintali di kiwi, 1.311 quintali di ciliegie, 424 quintali di susine e 37 quintali di pere. 

Il patrimonio della cooperativa è di circa 10 milioni di euro mentre i debiti dovuti agli investimenti per la nuova sede, nel territorio comunale di Trento, ammontano a 40 milioni di euro. Un'indebitamento che dovrebbe azzerarsi in 5-6 anni, secondo Coser, se andrà in porto l'operazione immobiliare sull'area ex Soa, la vecchia sede del consorzio demolita per far posto ad un'area residenziale. Anche grazie a contributi provinciali su questi investimenti, sempre secondo il presidente, già entro la fine del 2015 l'indebitamento dovrebbe attestarsi sui 15 milioni di euro. 

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