Bar e ristoranti: clienti ad un metro di distanza ma il numero massimo, per ora, lo decide il titolare

Nuovi protocolli in vista di una possibile riapertura il 18 maggio

Saranno bar e ristoranti a calcolare la capienza delle sale, in base alla regola di distanziare i clienti un metro l'uno dall'altro, tranne i familiari conviventi. E' quanto prevede il protocollo di sicurezza per il commercio al dettaglio ed all'ingrosso, la ristorazione ed i bar, approvato dalla Provincia autonoma di Trento che con la legge provinciale varata sabato 10 aggio si appresta a riaprire le attività commerciali il 18 maggio.

Ad emanare il protocollo è stato il Comitato di coordinamento in materia di salutw e sicurezza sul lavoro, istituito ad hoc per l'emergenza, presieduto dall'assessore all'Economia Achile Spinelli, a sua volta delegato dall'assessore alla Salute Stefania Segnana. Presente anche l'assessore al turismo Roberto Failoni. Insomma un protocollo "fatto in casa" dalla Giunta provinciale, che invierà copia all'Inail.

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Le regole impongono, ad esempio, che "nelle sale da pranzo, nei ristoranti e nei bar, i tavoli siano posizionati in modo che la distanza tra il dorso di una sedia e il dorso dell'altra sedia sia maggiore di 1 metro e che i clienti che sono rivolti l'uno verso l'altro siano distanziati da almeno 1 metro, anche lateralmente". I posti sfalsati, però, sono solo consigliati e pe ora non è stata presa nessuna decisione sul numero massumo di persone per superficie, "si è ritenuto infatti lasciare che i titolari possano valutare la capienza secondo la reale forma dei locali e degli arredi, garantendo i requisiti del distanziamento".

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