Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

Occupazione, c'è l'atteso rimbalzo nel settore industriale: "Ora consolidare la ripresa"

L'Agenzia del Lavoro conferma i dati positivi per la manifattura. Appello dei sindacati: "Vaccino e green pass per evitare altre restrizioni"

Arrivano dati positivi sullo stato dell'occupazione in Trentino. L'ultimo report mensile dell'Agenzia del Lavoro, che riporta i dati delle assunzioni di maggio, conferma le tendenze già registrate ad aprile: nel mese in oggetto, i nuovi contratti di lavoro sono stati complessivamente 10.128, il doppio rispetto allo stesso mese dello scorso anno, il 25% in più rispetto al maggio 2019.

Nei primi cinque mesi dell’anno, però, risultano oltre 7mila contratti in meno rispetto al 2019: le assunzioni registrate nel periodo quest’anno sono state infatti 41.464 contro le 48.583 di due anni fa. Mancano, dunque, all’appello 7.340 contratti di lavoro nel settore terziario rispetto ai primi cinque mesi del 2019, a dimostrazione che l’impatto della mancata stagione sciistica invernale e della lenta ripresa del settore turistico in primavera si fanno ancora sentire, anche se sempre meno. 

A sostenere le buone performance del mercato del lavoro provinciale è il settore industriale, in particolare il manifatturiero. Da gennaio a maggio le assunzioni sono addirittura aumentate rispetto allo stesso periodo del 2019 (+4,6%), dimostrando che il settore industriale è già ritornato ai livelli pre crisi.

“Il rimbalzo del settore industriale è ormai avviato - scrivono in una nota i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti - ed a confermarlo c’è anche il drastico calo nel ricorso alla cassa integrazione rispetto ai mesi precedenti”. I sindacati ricordano quanto scritto alla Giunta provinciale ormai a marzo: serve un piano per la riqualificazione dei disoccupati per garantire un veloce reinserimento occupazionale nei settori dove la domanda è forte.

“Se a poche settimane dallo sblocco dei licenziamenti - continuano Grosselli, Bezzi e Alotti -, in Trentino non si registrano situazioni allarmanti è anche perché la ripresa del settore manifatturiero continua. Confidiamo che nei prossimi mesi la tendenza si confermi. Se così sarà, dovremo affinare le politiche provinciali per sostenere le assunzioni stabili in maniera selettiva, non come fatto fino ad oggi". Nei primi cinque mesi dell’anno infatti le assunzioni stabili sono state 5.155, con un saldo negativo di 3.147 contratti a tempo indeterminato rispetto allo stesso periodo del 2019.

Ma per i sindacati l’impegno deve essere anche quello di consolidare la ripresa in tutti i settori, anche nel terziario dove a maggio si registra un aumento significativo delle assunzioni di 2.795 unità (+27,6%) rispetto allo stesso periodo del 2019, ma se si osservano complessivamente i primi cinque mesi dell’anno i livelli del mercato del lavoro restano ancora distanti dall’epoca pre pandemia.

Solo con i dati di giugno - quando due anni fa si registrarono oltre 15mila assunzioni in un mese - si potrà effettivamente verificare se il settore turistico, come nel 2020, potrà contare su una stagione estiva davvero positiva. Le parti sociali allora rilanciano l'appello alla vaccinazione e all'utilizzo del green pass: "È ormai certo che l’unica possibile opzione per ridurre le incertezze provocate dal Covid sul settore alberghiero e della ristorazione è la campagna vaccinale e l’utilizzo del green pass anche in vista della stagione invernale. Su questo fronte il Trentino deve attrezzarsi subito per evitare nuove restrizioni che risulterebbero esiziali per il settore”.

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