Economia

Caro benzina, la stangata di Ferragosto

Coldiretti: "Il costo medio di un pieno per le famiglie in vacanza a Ferragosto sale a 91 euro per la benzina e a 83 euro per il diesel"

Stangata di ferragosto con il rincaro del prezzo della benzina proprio nei giorni di esodo, in un Paese come l'Italia, dove buona parte delle merci viaggia sulla strada. La denuncia, ancora una volta, arriva da Coldiretti che sottolinea come gli effetti di questo nuovo aumento si facciano sentire sulla spesa quotidiana così come sulle vacanze, per coloro che si dovrenno spostare. "Ben un italiano su tre (33%) ha scelto di trascorrere le ferie all’interno della propria regione - afferma Coldiretti -. Con gli ultimi rincari un pieno di benzina costerà in media oltre 91 euro e uno di diesel più di 83 euro".

La riflessione dell'associazione si allarga agli effetti che questo aumento porterà sull’intera economia, perché "se salgono i prezzi del carburante si riduce il potere di acquisto delle famiglie che hanno meno risorse da destinare ai consumi".  A subire gli effetti dei prezzi alla pompa sarebbe anche l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere fino dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea.

“Per questo con il Pnrr bisogna agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le opere che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo" afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una mancanza che ogni anno rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge proprio il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci”.

Secondo l’ultima analisi del centro studi Divulga in Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 euro/chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08) e la Germania (1,04), ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est: in Lettonia il costo dell’autotrasporto è di 0,60 euro al chilometro e in Romania 0.64. "Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea - conclude la Coldiretti " e che colloca il nostro Paese al 30° posto nella classifica mondiale stilata dal Global Competitiveness Report (GCR), curato dal World Economic Forum, che monitora il livello di competitività delle economie mondiali, valutando anche il livello delle infrastrutture.

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