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L'allarme della Faib: "Nuove accise, benzinai a rischio chiusura"

Il coordinatore Pallanch: "Ormai siamo dei veri e propri esattori per conto dello Stato, non più dei commercianti e degli imprenditori. L'aumento così forte delle tasse colpisce i consumatori, certo, ma ancora di più i gestori. Da settembre a oggi la benzina è aumentata del 6,8% e il gasolio del 16,1%"

"La categoria dei gestori delle stazioni di rifornimento è fortemente a rischio. C'è grandissima preoccupazione per un settore che conta 25.000 piccole imprese e circa 140.000 addetti a livello nazionale, e a livello provinciale 120 imprese e circa 400 addetti. Davanti a una situazione sempre più difficile, è venuto davvero il momento di trovare unità: non è possibile che ogni volta che c'è da affrontare un'emergenza finanziaria relativa ai conti dello Stato si aumentano le accise in maniera così indiscriminata".

Parola del coordinatore provinciale della Faib (Federazione autonoma italiana benzinai) Carlo Pallanch, che prende posizione sull'annuncio fatto dal governo Monti in merito all'aumento delle tasse sui carburanti. "Il governo è nuovo, ma la ricetta per risolvere i problemi è vecchissima - dice Pallanch - ormai siamo dei veri e propri esattori per conto dello Stato, non più dei commercianti e degli imprenditori. L'aumento così forte delle accise decretato dal governo colpisce i consumatori, certo, ma ancora di più i gestori, che continuano a toccare con mano un costante calo delle vendite alla pompa. Senza considerare i prezzi: da settembre a oggi la benzina è aumentata del 6,8%, e il gasolio del 16,1%".
 
Secondo il coordinatore dei benziani trentini il rischio è che la tanto richiesta razionalizzazione della rete distributiva avvenga per cause come la difficoltà di accesso al credito, gli  alti costi bancari, l'aumento dei costi di gestione e il calo generale dei consumi. Il risultato - afferma Pallanch - "sarà la chiusura di diversi impianti e la conseguente perdita di numerosi posti di lavoro, oltre alla fine del concetto del distributore di carburante come servizio".
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