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Aquafil: il gruppo trentino sbarca in borsa, dopo il nylon si pensa a recuperare il rame

Il gruppo di Arco, presente in tre continenti con 2700 addetti, ora arriva in borsa. Dopo la produzione di Econyl dalle reti dapesca si pensa al rame

La trentina Aquafil sbarca in borsa: la notizia è stata ufficializzata ieri dal presidente Giulio Bonazzi al Corriere della Sera (clicca qui) in un articolo che ripercorre la storia recente del gruppo arcense, leader nella produzione di Econyl, un filato di nylon che si può rigenerare infinite volte, a sua volta ricavato da vecchi filati quali, per esempio, le reti da pesca. Quattordici stabilimenti in otto Paesi, in tre continenti, per circa 2700 addetti. Un fatturato da 483 milioni di euro nel 2016, una previsione di chiusura dell'anno a 540 milioni di euro. Questi i numeri con cui il gruppo si presenta  a Piazza Affari. E dopo la produzione del nylon "ecologico" si pensa a recuperare anche il rame: il brevetto per estrarlo dalle stesse reti da pesca dalle quali si ricava l'Econyl è già depositato.

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