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Fondo di solidarietà del Trentino, si allunga di un mese la Naspi per gli stagionali del commercio e del turismo

Possono beneficiare dell'allungamento tutti gli stagionali, non solo i 17mila che non hanno lavorato quest’inverno. Grosselli e Meneghini: “Le aziende presentino domanda per i propri addetti”.

È attesa per marzo l'apertura della procedura per la raccolta delle domande di tutele integrative del Fondo di solidarietà che, per volontà delle parti sociali che lo amministrano dal 2016, garantiranno fino ad un mese in più di Naspi agli stagionali che in Trentino abbiano operato nei settori del turismo, della ristorazione, del commercio al dettaglio, delle stazioni termali e degli impianti a fune. La notizia è arrivata nel primo pomeriggio di martedì 16 marzo.

«Potrebbe davvero essere una prima piccola boccata d’ossigeno» spiegano il presidente del Fondo Andrea Grosselli e la consigliera delegata Roberta Meneghini «non solo per i 17mila stagionali che non hanno lavorato quest’inverno, ma anche tutti quelli che per il blocco delle attività turistiche a causa dell’emergenza sanitaria, dopo l’estate non hanno trovato più un’occupazione e hanno già terminato l’indennità di disoccupazione. Questa misura si aggiunge alle integrazioni al reddito previste dagli enti bilaterali trentini e da quelle che verranno garantite dal Governo Draghi con il decreto Sostegni».

Il Comitato amministratore del fondo nella mattinata di martedì 16 marzo ha concesso delle disposizioni transitorie che, ampliando il periodo per la verifica del requisito di sei mesi di anzianità lavorativa nel settore, permettono l’accesso al beneficio ad un’ampia platea di stagionali. In pochi giorni l’Inps dovrebbe pubblicare un messaggio nel quale l’istituto formalizzerà la procedura per raccolta delle domande. «Queste» precisano Grosselli e Meneghini «non debbono essere presentate dai singoli lavoratori, bensì dalle aziende che hanno l’onere di chiedere al fondo questi benefici per i propri addetti stagionali. Per questo ci rivolgiamo a tutte le imprese del turismo, della ristorazione, del commercio al dettaglio e degli impianti a fune affinché garantiscano questi sostegni al reddito per tutti i propri stagionali presentando domanda al fondo».

È stato inoltre annunciato un momento informativo, mentre organizzazioni sindacali e associazioni datoriali dovrebbero incontrarsi a breve per definire le modalità grazie alle quali nessuno stagionale rischi di perdere il diritto a godere del prolungamento di un mese della Naspi. «Come amministratori del fondo» dichiarano Grosselli e Meneghini «invitiamo le lavoratrici ed i lavoratori che possono beneficiare di questa misura, a contattare le aziende per le quali hanno lavorato o i sindacati del terziario per sensibilizzare i datori di lavoro a presentare velocemente domanda».

Le procedure di accesso sono state definite, ma resta incertezza sulle risorse a disposizione del fondo per pagare questi benefici. «Non ci nascondiamo il rischio» spiegano presidente e consigliera delegata «che le risorse attualmente disponibili (poco più di 4 milioni di euro) non siano sufficienti. Nei prossimi mesi dovrebbero però affluire alle casse del fondo circa 3,7 milioni di euro frutto delle risorse non effettivamente spese per la cassa in deroga del triennio 2014-2016, alle quali dovrebbero aggiungersi successivamente anche quelle autorizzate e non utilizzate dalle imprese per la cassa Covid del periodo marzo-aprile 2020. Ma se queste disponibilità finanziarie tardassero a concretizzarsi o comunque non fossero sufficienti, abbiamo chiesto alla Giunta provinciale di garantire gli stanziamenti necessari a coprire i benefici».

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