Grandine in Vallagarina: persi 30mila quintali d'uva. Aiuti provinciali

Nelle aree della Vallagarina danneggiate in modo totale, la Fondazione Mach consiglia ai viticoltori che già avevano intenzione di rinnovare il vigneto, di estirparlo e sostituirlo completamente nella primavera 2013

Aiuti ai viticolatori con un'assicurazione agevolata per la grandinata del 20 luglio scorso in Vallagarina, che ha causato una perdita di prodotto compresa fra 25.000 e 30.000 quintali di uva. Secondo l'indagine svolta dalla Fondazione Mach di San Michele all'Adige su indicazione della Provincia, i Comuni colpiti sono stati quelli di Castellano, Pedersano, Savignano, Nogaredo, Nomi, Villalagarina, Calliano, Besenello e Volano. Nelle zone più segnate dalla grandinata (100-120 ettari) il danno alla produzione per il 2012 è del 100%: le viti sono completamente defogliate, i tralci decorticati e i grappoli irrimediabilmente compromessi.

In questi vigneti l'obiettivo più immediato è di cercare di completare la maturazione fisiologica (lignificazione) dei tralci per garantire il rinnovo per l'annata 2013 mediante la potatura invernale. Ma è ovviamente elevata la possibilità che sia compromessa anche la vendemmia del prossimo anno, perché se le gemme a fiore responsabili della produzione del prossimo anno sono danneggiate, la produzione sarà compromessa. Un evento di simile intensità aveva colpito nel 1998 la frazione Pochi nel Comune di Salorno: la produzione del 1999 si attestò su un valore massimo del 30% del potenziale. Per questo, nelle aree della Vallagarina danneggiate in modo totale, la Fondazione Mach consiglia ai viticoltori che già avevano intenzione di rinnovare il vigneto, di estirparlo e sostituirlo completamente nella primavera 2013.
 
Nelle stesse zone colpite dalla grandine in modo meno intenso, per circa 150-170 ettari, il danno si attesta su valori che variano fra il 40% e l'80%, mentre per ulteriori 150-170 ettari il danno è fra il 10% e il 40%. In questo caso è in parte compromessa la produzione del 2012, che potrà essere recuperata parzialmente dal punto di vista quantitativo a patto che le condizioni climatiche da oggi fino alla vendemmia non siano eccessivamente umide o piovose. In queste aree la produzione 2013 è comunque garantita.
 
Le realtà più colpite sono la cantina Vivallis e la consociata cantina di Nomi, a cui si stima possa mancare tra il 15 e il 20% della produzione. Il danno si riflette sui costi fissi e, a cascata, sul territori e sui soci, anche quelli non colpiti direttamente dalla grandinata. Di qui la decisione della Giunta provinciale di attivare attraverso il Codipra di Trento una assicurazione agevolata.

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