"Dalla Provincia aiuti solo per gli imprenditori": i sindacati bocciano la manovra di Fugatti

Zero risorse per lavoratori e famiglie, così si rischia una nuova chiusura: l'allarme dei sindacati

"Profonda delusione. Una farsa. Non ci sono altre parole". Questa la reazione dei tre maggiori sindacati, Cgil, Cisl e Uil, alla manovra annunciata dalla Giunta Fugatti per la "fase due" in Trentino. Il presidente ha annunciato risorse tra i 130ed i 170 milioni di euro per aiutare il mondo delle attività economiche. Ma non si parla di aiuti diretti alle famiglie ed ai lavoratori. 

"La Giunta si dimentica dei lavoratori dipendenti, degli stagionali e delle famiglie messe in difficoltà dagli effetti dell'emergenza coronavirus" scrivono i segretari provinciali dei tre sindacati. "Le uniche misure che la Giunta ha previsto sono la possibilità di integrare con risorse provinciali il bonus alimentare e il Fondo di Solidarietà del Trentino. Ma senza stabilire ancora gli stanziamenti minimi. Quindi le risorse ad oggi sono pressoché zero", si legge nella nota.

Una "bocciatura" senza possibilità di appello, dunque. Nessun sostegno al potere d'acquisto delle famiglie: "così il rischio è che quando le attività economiche riapriranno, dopo poche settimane saranno di nuovo costrette a chiudere. Questa volta, definitivamente”. I sindacati promettono di "irigidire le proprie posizioni" ed il rischio è quello di scioperi ad oltranza, così come già accaduto all'inizio dell'emergenza in molte realtà produttive, in quell'occasione per protestare contro il mancato rispetto di misure anti-contagio, soprattutto nelle fabbriche.

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