Vertenza Fiat: la Fiom si prepara allo sciopero del 18 febbraio

Un argomento di cui ha parlato Giorgio Airaudo, segretario nazionale della Fiom e responsabile del settore auto, che ha illustrato lo stato della vertenza che oppone il gruppo automobilistico e il sindacato delle tute blu

La vertenza Fiat che è uscita dal contratto nazionale di lavoro impedisce alla Fiom di rappresentare i propri iscritti negli stabilimenti del gruppo torinese. Questo in  base all’accordo del Gruppo Fiat sottoscritto lo scorso 13 dicembre da tutti i sindacati, tranne la Fiom, che prevede che i delegati sindacali,  formalmente  eletti  da  tutti i lavoratori e in carica sino al marzo  2013, sono stati annullati con il primo di gennaio di quest'anno. In pratica si tratta di una estromissione dalla rappresentanza sindacale dissenziente.

 
Un argomento di cui ha parlato quest'oggi a Trento Giorgio Airaudo, segretario nazionale della Fiom e responsabile del settore auto, che ha illustrato lo stato dell'arte nella vertenza che oppone il gruppo automobilistico di Torino (e Detroit) e il sindacato delle tute blu della Cgil. Durante l'incontro, organizzato dalla Cgil del Trentino, si è parlato anche della grande manifestazione nazionale a Roma, dove sarà presente anche una delegazione trentina della Fiom in solidarietà agli oeprai del settore metalmeccanico.
 
A causa del maltempo, la manifestazione - inizialmente prevista per l'11 febbraio- è stata spostata. Causa il maltempo che sta colpendo le regioni dell'Italia centrale, la manifestazione della Fiom nazionale “Democrazia al lavoro” si terrà quindi sabato 18 febbraio. Durante il direttivo provinciale del sindacato metalmeccanici della Cgil del Trentino, Airaudo ha potuto dialogare con le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici trentini ai quali ha illustrato le ragioni della manifestazione.
 
Nella capitale le tute blu della Fiom chiederanno il ripristino del contratto nazionale scaduto alla fine dello scorso anno e il superamento del contratto separato del 2009, a partire dall'applicazione dell'intesa interconfederale sulla contrattazione del 28 giugno 2011. Inoltre la Fiom contesta l'estromissione dei propri rappresentanti dalle delegazioni sindacali degli stabilimenti Fiat che, uscendo da Confindustria e realizzando un nuovo contratto aziendale di primo livello, assicura il riconoscimento dei delegati sindacali solo alle organizzazioni firmatarie di quel contrario e non ai sindacati dissenzienti, come la Fiom, nonostante questi raccolgano oltre il 30% delle adesioni tra i lavoratori del gruppo automobilistico torinese. Su quest'ultimo punto Airaudo ha annunciato che la Fiom è pronta a far valere le proprie ragioni anche di fronte alla Corte Costituzionale.
 
Anche dal Trentino ci si attende una partecipazione massiccia alla manifestazione di Roma. Per rafforzare la giornata di mobilitazione, la Fiom Cgil del Trentino ha proclamato in tutte le aziende del Trentino quattro ore di sciopero alla fine di ogni turno nella giornata di venerdì 17 febbraio. Poi all'alba di sabato 18 febbraio la partenza per Roma. I pullman della Fiom partiranno da Trento alle ore 5.00 presso il piazzale ex Zuffo, da Arco alle ore 5.00 presso il piazzale Dana e da Rovereto alle ore 5.30 presso il casello sud della A22. Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare al centralino della Cgil del Trentino al numero 0461 303911 o scrivere all'indirizzo email accoglienza@cgil.tn.it . 
 
 
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