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Cave di porfido: agevolazioni per chi assume

Agevolazioni sul canone di sfruttamento delle cave per chi assume, penalizzate invece le aziende che non manterranno i livelli occupazionali

Nuovi criteri nel calcolo del canone per lo sfruttamento delle cave di porfido:nella delibera adottata oggi dalla Giunta, è previsto che le imprese che nonostante la crisi riescono a mantenere i livelli occupazionali e i ritmi di escavazione previsti dalle concessioni pagheranno proporzionalmente di meno. Al contrario, assicura la  Provincia, le imprese che riducono gli occupati e non rispettano i ritmi estrattivi concessi, a volte anche creando danno alle cave limitrofe, verranno penalizzate.

Considerato inoltre che la frammentazione delle imprese rappresenta uno dei maggiori problemi del settore, e che l’aggregazione di cave limitrofe comporta anche notevoli vantaggi in termini di maggiore sicurezza e razionalità di coltivazione, con conseguenti benefici di carattere ambientale, saranno favorite anche le imprese che fanno aggregazione attraverso l’accorpamento dei lotti. La proposta dei criteri è stata approvata dalla “Commissione tecnica per la determinazione dei canoni”, prevista dalla legge 7 del 2006 e composta da rappresentanti della Provincia, dei Comuni e delle imprese.

L’applicazione dei nuovi criteri da parte dei Comuni è prevista a partire dal 1 gennaio 2016. "La novità più significativa  contenuta nei nuovi criteri - sottolinea l'assessore Olivi - consiste nell’introduzione di alcuni parametri che riteniamo strategici in questo periodo di grave crisi, quali i livelli occupazionali, i ritmi di escavazione e gli accorpamenti dei lotti di cava; misure che vanno incontro alla richiesta di lavoro e di accorpamento per fare massa  critica".  

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