Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Aeroporto Catullo, parte il 'Progetto Romeo': "Una nuova porta verso il Trentino"

Via ai lavori per il nuovo terminal passeggeri dell'hub veronese in vista delle Olimpiadi del 2026

Come sarà il nuovo terminal passeggeri

Sempre maggiore sinergia tra il Trentino e l'aeroporto Catullo di Verona. L'hub veneto ha infatti presentato mercoledì il Progetto Romeo: si tratta di un nuovo terminal passeggeri di ultima generazione, considerato un trampolino di lancio per preparare il territorio all’accoglienza di atleti, spettatori e turisti in vista delle prossime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, che vedranno protagonista con alcune gare anche la provincia di Trento.

Un importante intervento infrastrutturale dal valore complessivo di 68 milioni di euro, che ha preso avvio mercoledì, con la posa della prima pietra. A rappresentare la Provincia c'erano l’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli, il presidente e il segretario generale della Camera di commercio di Trento, Gianni Bort e Alberto Olivo.

“Si tratta di un progetto importante per la sua portata e strategicità anche per il Trentino” sono state le parole dell’esponente della Giunta provinciale, che ha evidenziato come il Catullo rappresenti “la porta verso il Trentino, tanto che sarà interessato da una campagna di comunicazione ad hoc e il logo della farfalla apparirà sulla facciata dell'aeroporto a partire da ottobre e per i prossimi sei anni. Ciò non significa che guardiamo con interesse soltanto agli ospiti che ci possono raggiungere dalle località più lontane, ma anche al traffico business".

Il progetto Romeo è “strategico non solo dal punto di vista delle prospettive economiche future, ma anche dal punto di vista delle positive ricadute territoriali rese possibili grazie alla crescente importanza di questo aeroporto, che acquisirà ulteriore valore e maggiore rilevanza in vista dei Giochi olimpici invernali 2026". 

Il progetto ha una valenza strategica per il bacino d’utenza dello scalo e in particolare per l’area del Garda, rafforzando la funzione di Verona e dell’hinterland come snodo cruciale per il traffico passeggeri del Nord Italia e affidando al Catullo un ruolo di cerniera tra una delle aree più produttive e dinamiche del nostro paese, l’Europa e il resto del mondo.

La nuova infrastruttura sarà realizzata in un’ottica di sostenibilità ambientale, alta manutenibilità e risparmio energetico, e sarà contraddistinta da un'immagine complessivamente rinnovata del terminal sia per gli aspetti architettonici, che per quelli relativi agli spazi commerciali che amplieranno la loro offerta che consentiranno di raggiungere nuovi standard qualitativi e ambientali. L’investimento complessivo supera i 68 milioni di euro ed è stato possibile anche grazie all’aumento di capitale di 35 milioni di euro votato lo scorso maggio all’unanimità dai soci della Catullo e che oggi risulta interamente sottoscritto. L’infrastruttura sarà terminata entro fine maggio 2024.

Il progetto Romeo in cifre:

  • Oltre 68 milioni di euro di investimento complessivo
  • 11.500 mq di ampliamento, 10.000 mq di riqualificazione, 36.000 mq di terminal passeggeri
  • 5 milioni di capacità passeggeri/anno
  • Hall partenze con 46 banchi per il check-in e varco per bagagli fuori misura
  • Sala imbarchi al primo piano con 19 gate di imbarco di cui 6 serviti da torrini
  • Nuove aree commerciali a servizio dei passeggeri e area duty free ampliata e rinnovata
  • Nuova area security dotata di un nuovo impianto BHS standard 3 (gestione bagagli da stiva)
  • 80.000 kWh/anno e 700 (settecento) tons/anno di CO2 risparmiati grazie all’efficientamento energetico
  • minore consumo di circa 1.200.000 KWh anno per una minore spesa energetica di circa 200.000 euro
  • 200 moduli fotovoltaici antiriflesso di ultima generazione
  • 40% di utilizzo di materiali riciclati e a loro volta riciclabili
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