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Marangoni: le Acli si propongono al tavolo

Un appello ad usare correttamente gli strumenti dell'autonomia per trovare risposte efficaci riguardo alla situazione della Marangoni e di altre aziede trentine, senza "scimmiottare" Fiat e Elettrolux. E' quanto scrive la Giunta delle Acli trentine in una lettera

"Fare un corretto uso della nostra Autonomia per trovare risposte efficaci alla crisi e alla disoccupazione senza "scimmiottare" le proposte di Fiat o Electrolux". Questo l'appello rivolto alla Giunta provinciale dalle Acli trentine, che in una nota esprimono solidarietà ai dipendenti della Marangoni di Rovereto, balzati con forza negli scorsi giorni nuovamente all’attenzione dell’opinione pubblica dopo l'annuncio, da parte dell'azienda, di voler tagliare gli stipendi dei lavoratori per mantenere l'occupazione.

"Non è possibile e non è giusto che a pagare siano sempre i lavoratori - continua la nota delle Acli -. Non è possibile che a loro, già in sofferenza e obbligati a vivere con stipendi di 1.000 euro al mese, a volte rappresentanti l’unico reddito delle famiglie, venga chiesto di fare ulteriori sacrifici: semplicemente non sono in grado di poterlo fare senza sprofondare nella povertà". L'associazione comunica quindi la sua disponibilità a partecipare, come soggetto del terzo settore che ogni giorno incontro centinaia di lavoratori, ai tavoli di lavoro tra Provincia, parti sociali e associazioni professionali.

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